Tra le meraviglie architettoniche che impreziosiscono il celebre Passeig de Gràcia a Barcellona, Casa Amatller occupa un posto di rilievo assoluto. Situata al numero 41 della via più elegante della città, è una delle tre straordinarie residenze moderniste che compongono la celebre Manzana de la Discordia, insieme alla vicina Casa Batlló di Gaudí, Casa Lleó Morera di Domènech i Montaner e la Casa Mulleras.
Progettata da Josep Puig i Cadafalch tra il 1898 e il 1900 per l’industriale del cioccolato Antoni Amatller, Casa Amatller non è solo un capolavoro del modernismo catalano, ma anche una finestra autentica sullo stile di vita borghese dell’inizio del XX secolo.
Casa Amatller: storia
L’edificio originario, risalente al 1875, fu acquistato da Antoni Amatller nel 1898. L’imprenditore, tra i più importanti produttori di cioccolato della Catalogna, affidò all’architetto Puig i Cadafalch la ristrutturazione completa della casa, con l’obiettivo di trasformarla nella sua residenza personale.
Il risultato fu sorprendente: in poco più di due anni, nacque una delle prime vere espressioni del modernismo in Passeig de Gràcia. Puig i Cadafalch combinò elementi del gotico catalano con l’innovazione modernista, dando vita a una struttura unica nel suo genere, arricchita da riferimenti simbolici legati alla famiglia Amatller.
Dal 1960 l’edificio è di proprietà dell’Institut Amatller d’Art Hispànic, fondazione culturale che ne ha permesso la conservazione. Casa Amatller è oggi un monumento storico-artistico protetto e aperto regolarmente al pubblico dal 2014.
Cosa vedere a Casa Amatller
L’esterno di Casa Amatller è molto più di una semplice facciata: è un vero e proprio manifesto del modernismo catalano, un’opera d’arte che combina estetica, simbologia e artigianato con una coerenza stilistica sorprendente. Appena alzi lo sguardo lungo il numero 41 del Passeig de Gràcia, vieni catturato dalla sua architettura asimmetrica, dai colori caldi e dai ricchi decori che la rendono unica.
Uno degli elementi più iconici è il timpano a gradini in cima alla facciata, ispirato all’architettura fiamminga, raro nella tradizione catalana. Questo dettaglio introduce già il carattere eclettico e internazionale di Puig i Cadafalch, capace di fondere stili diversi in un linguaggio originale.
Ma ciò che rende davvero speciale la facciata di Casa Amatller sono i simboli e le storie scolpiti nella pietra. Al centro del portone d’ingresso, troneggia Sant Jordi che uccide il drago, una scena scolpita da Eusebi Arnau, tra i più noti scultori del modernismo. Si tratta di un riferimento diretto alla leggenda di San Giorgio, patrono della Catalogna, simbolo di coraggio e protezione.
Altro elemento chiave sono i fiori di mandorlo incisi accanto alla lettera “A”, ripetuta in diversi punti della facciata: un raffinato omaggio al cognome della famiglia proprietaria, Amatller, che in catalano significa appunto “mandorla”. Questo gioco visivo tra botanica e identità familiare è uno degli esempi più eleganti di simbolismo personalizzato.
Alle finestre del piano nobile, si scorgono creature grottesche, mascheroni e figure fantastiche, scolpite con grande maestria. Questi elementi rievocano il mondo gotico e fiabesco, che l’architetto amava reinterpretare in chiave modernista, aggiungendo un tocco onirico e surreale alla dimora.
La composizione è arricchita da ceramiche sivigliane colorate, vetrate artistiche e ferro battuto, fusi in un’armonia perfetta tra funzionalità e decorazione. Ogni elemento, anche il più piccolo, è pensato per trasmettere un’emozione, un significato, un dettaglio della vita e del carattere di chi abitava questa splendida casa.
Casa Amatller: gli interni
Entrare in Casa Amatller è come varcare la soglia del tempo: tutto, dagli arredi ai dettagli architettonici, è rimasto intatto, restituendo fedelmente l’atmosfera raffinata della Barcellona borghese dei primi del ’900. È uno dei pochissimi edifici modernisti della città a conservare mobili, decorazioni e materiali originali, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva e autentica.
Il vestibolo e il pianterreno: l’eleganza inizia dall’ingresso
Non appena varcato l’ingresso principale, si viene accolti da un vestibolo finemente decorato con mosaici colorati e piastrelle in ceramica provenienti da Siviglia, che danno un tocco caldo e accogliente all’ambiente. A destra si apre un patio interno in stile gotico catalano, arricchito da colonne in pietra e dettagli floreali, che richiama le atmosfere dei palazzi storici del quartiere medievale.
Protagonista indiscusso di questa prima parte dell’edificio è lo spettacolare lucernario in vetro colorato e ferro battuto che sovrasta la scalinata. Questo elemento, tipico del modernismo, filtra la luce naturale creando un gioco di riflessi che accompagna lo sguardo verso l’alto, in un crescendo visivo suggestivo.
Il pianterreno era destinato alle attività di servizio e logistica della casa: qui trovavano spazio la cucina, la rimessa per le automobili e le stanze della servitù. Ma anche questi ambienti, sebbene funzionali, non rinunciano all’estetica: ceramiche smaltate, legni intagliati e dettagli in ferro battuto arricchiscono ogni angolo, dimostrando che in Casa Amatller anche la quotidianità era avvolta da bellezza e cura.
Il piano nobile: il cuore artistico e intimo della casa
Salendo la scenografica scalinata si arriva al piano nobile, il vero fulcro della vita familiare e sociale degli Amatller. Qui ogni stanza è un piccolo capolavoro, frutto della collaborazione tra l’architetto Josep Puig i Cadafalch e alcuni tra i migliori artigiani dell’epoca, come Eusebi Arnau, Antoni Rigalt i Blanch e Gaspar Homar.
- Il salone principale, spazioso e luminoso, era il luogo destinato alla ricezione degli ospiti. Qui è custodita la collezione di vetri archeologici di Antoni Amatller, esposta in raffinate vetrine progettate appositamente per esaltare i reperti. Il salone fonde eleganza e passione personale, in un equilibrio raro tra arte e intimità.
- Le camere da letto offrono due visioni complementari. Quella del capofamiglia è decorata con sculture allegoriche che richiamano i suoi interessi – dalla fotografia all’archeologia – mentre quella della figlia, Teresa Amatller, è un omaggio alle virtù femminili, interpretate con grazia e simbologia in ogni dettaglio, dai mosaici agli arredi.
- La sala da pranzo è forse l’ambiente più sorprendente. Qui si trovano pannelli a mosaico con rilievi in porcellana raffiguranti scene di vita campestre, eseguiti con una precisione sorprendente. I volti dei personaggi – tra cui figurano membri della stessa famiglia – sono realizzati in porcellana tridimensionale, creando un effetto quasi realistico. È come trovarsi all’interno di un dipinto vivente.
Completano l’esperienza i corridoi decorati con stucchi, soffitti a cassettoni in legno intagliato, vetrate artistiche, pavimenti a mosaico romano, camini monumentali in marmo e intarsi che ornano ogni superficie. Ogni ambiente è stato pensato non solo per essere funzionale, ma per esprimere identità, gusto e status della famiglia proprietaria.
Casa Amatller: biglietti
Per visitare Casa Amatller, è possibile acquistare i biglietti online. Qui di seguito trovi i biglietti d’ingresso prioritario con audioguida per Casa Amatller, permettendo di saltare la fila e di esplorare la casa con spiegazioni dettagliate. Prezzo a partire da 18 € a persona.
Come arrivare a Casa Amatller
Casa Amatller si trova in Passeig de Gràcia 41, nel cuore dell’Eixample, facilmente raggiungibile:
- Metro: fermata Passeig de Gràcia (linee L2, L3, L4)
- Bus turistico: fermata Casa Batlló / Fundació Antoni Tàpies
- A piedi: solo 5 minuti da Plaça de Catalunya
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Hotel vicino Casa Amatller
Dormire nei dintorni di Casa Amatller è la scelta ideale per chi desidera vivere Barcellona nel cuore del suo fascino modernista. Soggiornare in questa zona ti permette di raggiungere facilmente a piedi molte delle attrazioni principali della città, come Casa Batlló, Plaça de Catalunya e La Rambla. Se stai cercando dove dormire a Barcellona, valuta strutture situate nel quartiere dell’Eixample, lungo il Passeig de Gràcia o nelle immediate vicinanze: troverai una vasta scelta di hotel di charme, appartamenti eleganti e boutique hotel perfetti per ogni esigenza.
Ecco alcuni hotel e appartamenti dove alloggiare vicino Casa Amatller:
Marta Lopez – Guida culturale
Barcellonese doc e appassionata d’arte, scrivo per raccontare la città attraverso le sue radici culturali e le sue continue trasformazioni. Dal Modernismo di Gaudí, che segna l’identità architettonica della città, fino alle gallerie contemporanee, agli spazi creativi e ai festival che animano i quartieri, offro uno sguardo autentico su come Barcellona riesca a fondere tradizione e innovazione. Nei miei articoli cerco di guidare i lettori non solo nelle attrazioni più note, ma anche in percorsi alternativi per scoprire l’anima culturale della città.
