Can Déu

Nel suggestivo quartiere di Les Corts a Barcellona, affacciato sulla pittoresca Plaça de la Concòrdia, sorge un edificio che racconta secoli di storia catalana: Can Deu. Questo splendido esempio di architettura eclettica non è solo un monumento storico, ma un vivace centro civico che continua a svolgere un ruolo fondamentale nella vita culturale e sociale della comunità locale. Scopriamo insieme la storia affascinante, l’architettura distintiva e il valore culturale di questo bene dichiarato d’interesse culturale locale.

Le origini storiche di Can Deu

La storia di Can Deu è profondamente intrecciata con lo sviluppo urbano del quartiere di Les Corts. L’edificio sorge nella zona conosciuta come “Les Corts Noves”, il primo ampliamento urbano di Les Corts, pianificato nel 1845. Il terreno originale fu acquistato da Joaquima Pagès i Giralta, vedova di Andreu Carbonell i Rumagosa, attraverso un contratto enfiteutico con Josep Closas, proprietario di Can Vinyals.

Alla morte di Joaquima, la proprietà passò ai suoi quattro figli: Andreu, Josepa, Antònia e Maria Carbonell i Pagès. Fu nel 1897 che la famiglia vendette la proprietà a Josep Deu i Mata per la somma di 35.000 pesetas. Fu proprio Josep Deu a commissionare il progetto all’architetto Eduard Mercader, dando vita all’edificio che oggi conosciamo.

La famiglia Deu aveva costruito la propria fortuna grazie alla produzione di rinomati liquori, diventando una delle famiglie più influenti del quartiere. La loro dimora rifletteva il prestigio e la posizione sociale acquisiti, rappresentando un esempio emblematico delle residenze borghesi dell’epoca.

Un patrimonio familiare al femminile

Particolarmente interessante è la storia delle donne legate alla famiglia Deu, che inizia già nel 1629 con il matrimonio di Joan Deu con Herònima. Nel corso dei secoli, diverse figure femminili hanno avuto un ruolo significativo nella dinastia familiare, da Magdalena Camps che nel 1644 sposò l’immigrato francese Pere Deu, a Eulàlia Más, che nel 1726 si unì in matrimonio con un altro Pere Deu.

La genealogia familiare proseguì con numerosi matrimoni e discendenti, tra cui spicca quello tra Josep Deu i Mata e Magdalena Majó i Deu nel 1878, per il quale fu necessaria una dispensa papale a causa della parentela tra i coniugi. Questa unione diede vita a quattro figli che continuarono la dinastia dei Deu.

Il legame delle donne con Can Deu rappresenta un interessante spaccato della storia sociale catalana, mostrando l’evoluzione del ruolo femminile all’interno di una famiglia borghese tra il XVII e il XX secolo.

Un edificio dal valore storico inestimabile

Can Deu non è solo una dimora familiare, ma un testimone silenzioso di eventi storici cruciali. Durante la Guerra Civile spagnola (1936-1939), l’edificio fu sede dei comitati locali del PSUC (Partit Socialista Unificat de Catalunya) e della FAI (Federación Anarquista Ibérica), svolgendo un ruolo significativo nelle dinamiche politiche del periodo.

Nel 1939, dopo la vittoria del generale Franco, l’edificio fu confiscato per ospitare la guardia personale del dittatore. Solo successivamente la famiglia Deu riuscì a recuperare la proprietà, continuando ad abitarvi fino al 1981.

La svolta decisiva nella storia di Can Deu avvenne il 17 gennaio 1984, quando l’edificio fu venduto all’Ajuntament de Barcelona (Comune di Barcellona). L’amministrazione comunale intraprese un importante progetto di restauro e riabilitazione, preservando gli elementi decorativi originali dove possibile e sostituendo quelli irrecuperabili.

Il rinnovato Can Deu fu inaugurato ufficialmente il 6 dicembre 1986 dall’architetta Judit Masana e dalla storica dell’arte Teresa Navas. Inizialmente ospitò l’Archivio Municipale del Distretto e la Biblioteca Popolare, per poi diventare sede permanente del Centro Civico di Les Corts, mantenendo fede alla promessa di destinarlo ad attività sociali e culturali per la comunità.

Un capolavoro di architettura eclettica

L’architettura di Can Deu è un magnifico esempio di stile eclettico catalano di fine XIX secolo. L’edificio si compone di un piano terra, due piani superiori e una copertura a spioventi, dalla quale emerge una caratteristica torretta con belvedere che si eleva per ulteriori due piani.

L’accesso principale conduce a un vestibolo e a un cortile centrale quadrangolare coperto, dal quale parte la scala nobile che porta al piano principale. Le tre facciate della casa strutturano le loro aperture su assi verticali con un ritmo regolare: finestre con balconcini al piano terra, balconi con mensole in pietra al piano nobile e una galleria di finestre al secondo piano.

Sebbene i muri siano intonacati e decorati con fasce di graffiti, gli elementi legati alle aperture (architravi, montanti, mensole) sono realizzati in pietra di Montjuïc. La facciata principale presenta tre assi verticali di aperture, mentre quella su Carrer de Deu i Mata ne ha fino a sei.

Un elemento che spicca particolarmente è la lavorazione in ferro battuto delle ringhiere di tutte le aperture. Al piano nobile, queste aperture sono impreziosite da cornici modanate di ispirazione medievale. All’angolo dello stesso livello, si distingue una tribuna, una struttura in ferro e vetro con una copertura in ceramica smaltata che poggia su mensole in pietra.

Nella facciata principale, le finestre del secondo piano sono raggruppate a tre, mentre sulla facciata laterale si tratta di archi semplici. L’insieme è coronato da un possente cornicione dal quale si sviluppa il tetto in ceramica smaltata, sopra il quale svetta la torretta, con il suo balcone continuo con ringhiera in ghisa e coronata da una cupola in ceramica dal profilo ogivale.

Il giardino e gli interni: tesori nascosti

La facciata posteriore, che dà sul giardino, presenta caratteristiche completamente diverse, dominata da una grande tribuna poligonale in ferro e vetro che abbraccia il piano terra e il piano nobile, simile a un’abside. Nel giardino, tra tigli e castagni, si trovano una fontana e un piccolo tempio realizzati con la tecnica del “trencadís” (mosaico di pezzi di ceramica rotti), tipica del modernismo catalano. Particolarmente suggestivo è un vecchio pozzo realizzato in pieno stile modernista, che aggiunge fascino e storia a questo spazio verde.

All’interno, sono stati conservati i solai originali con travi e volte, alcuni controsoffitti e, soprattutto, pavimenti in mosaico idraulico, rivestimenti in ceramica originali e la falegnameria delle aperture. Questi elementi contribuiscono a mantenere l’autenticità e il carattere storico dell’edificio, nonostante la sua trasformazione in spazio pubblico.

Can Deu oggi: un centro di vita culturale

Oggi Can Deu è molto più di un edificio storico: è un vivace centro civico che offre numerose attività culturali, educative e sociali per i residenti di Les Corts e i visitatori di Barcellona. Il centro ospita regolarmente mostre, workshop, conferenze e eventi comunitari, mantenendo vivo lo spirito di questo spazio storico.

Per i turisti interessati alla storia e all’architettura di Barcellona al di fuori dei circuiti più battuti, Can Deu rappresenta una tappa imperdibile. La visita permette di ammirare non solo un esempio eccellente di architettura eclettica catalana, ma anche di comprendere l’evoluzione sociale e urbana di Les Corts, un quartiere che ha saputo mantenere la propria identità pur integrando i cambiamenti della metropoli barcellonese.

Informazioni pratiche per i visitatori

Can Deu è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici di Barcellona. Si trova in Plaça de la Concòrdia, nel cuore del quartiere di Les Corts. La stazione della metropolitana più vicina è “Les Corts” (Linea 3, verde), da cui l’edificio è raggiungibile con una breve passeggiata.

Gli orari di apertura del Centro Civico sono generalmente dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 21:30, e il sabato dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00, anche se è consigliabile verificare sul sito ufficiale eventuali variazioni.

La visita a Can Deu può essere combinata con un’esplorazione del quartiere di Les Corts, che offre altri punti di interesse come il Parco di Cervantes con il suo famoso roseto, il monastero di Pedralbes e lo stadio Camp Nou, sede del FC Barcelona.

Per chi è interessato all’architettura eclettica e modernista di Barcellona, Can Deu rappresenta un esempio meno conosciuto ma altamente rappresentativo, che merita di essere incluso in un itinerario alternativo alla scoperta delle gemme architettoniche della città catalana.

Tipologia: Edificio residenziale
Periodo: 1888-1910
Stile: Eclettismo
Autore: Eduard Mercader i Sacanella
Indirizzo: Plaça de la Concòrdia, 13
Quartiere: Les Corts
Distretto: Les Corts
Classificazione: Bene Culturale di Interesse Locale

Chiara Bassi - Local explorer

Trasferitami a Barcellona cinque anni fa, ho trasformato la mia passione per la città in un progetto che unisce esperienza personale e divulgazione. Nei miei contributi racconto le sfumature quotidiane di Barcellona: i quartieri ricchi di storia come Gràcia, gli angoli nascosti lontani dal turismo di massa e i piccoli locali autentici che solo chi vive qui conosce davvero. Voglio offrire ai lettori uno sguardo diverso, quello di chi ha imparato a sentirsi parte di questa città cosmopolita e vibrante, e condividerne i segreti con chi la visita.

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