Barcellona è una città che conquista con le sue architetture avveniristiche, i capolavori di Gaudí e la ricchezza del quartiere Eixample. Ma oltre ai grandi nomi del modernismo catalano, esistono piccoli gioielli architettonici che raccontano il volto più quotidiano e autentico di questo movimento artistico. Uno di questi è la Casa Fajol, conosciuta affettuosamente dai barcellonesi come la Casa de la Papallona, ovvero la Casa della Farfalla.
Situata in Carrer de Llança, 20, proprio accanto alla Plaça d’Espanya e al Parco Joan Miró, questa casa è una tappa curiosa e affascinante per tutti gli amanti dell’arte, dell’architettura e delle scoperte insolite. In questo articolo ti racconteremo la storia, le caratteristiche architettoniche, come raggiungerla e perché vale davvero la pena includerla nel tuo itinerario a Barcellona in 4 giorni.
Casa Fajol (Casa de la Papallona): cosa sapere
La Casa Fajol è un edificio residenziale costruito tra il 1911 e il 1929 dall’architetto Josep Graner i Prat su commissione dell’imprenditore Salvi Fajol i Trayter. La sua particolarità? Il tetto dell’edificio è decorato con un enorme trencadís a forma di farfalla (papallona, in catalano), una delle opere in mosaico più originali e affascinanti del modernismo popolare.
Il trencadís – una tecnica che prevede l’uso di frammenti di ceramica colorata – era molto amato dal modernismo catalano, e in questo caso diventa protagonista assoluto, trasformando una semplice abitazione in un simbolo riconoscibile e poetico della città.
A differenza di opere più conosciute come Casa Batlló o Casa Milà, la Casa Fajol rappresenta il volto più umile e quotidiano del modernismo. Si tratta infatti di un edificio destinato all’uso residenziale e commerciale, costruito con funzionalità ed estetica ma destinato a una classe media urbana.
Questa corrente, chiamata appunto “modernismo popolare”, è visibile anche in molte altre abitazioni dei quartieri Gràcia, Sants, Poble-sec ed Eixample, ed è ciò che rende Barcellona così interessante da scoprire anche al di là dei percorsi turistici classici.
Esiste un altro edificio molto simile alla Casa Fajol nel comune di Granollers, situato in Carrer Enric Prat de la Riba, 8. Anche qui troviamo un coronamento a forma di farfalla, realizzato però in pietra e non in trencadís. L’autore di quest’opera è sconosciuto, ma la somiglianza tra le due case ha portato molti a soprannominarla “l’altra Casa de la Papallona”.
Caratteristiche architettoniche della Casa de la Papallona
L’edificio si presenta come una struttura a uso misto, con attività commerciali al piano terra e appartamenti residenziali ai piani superiori. È catalogato come Bene Culturale d’Interesse Locale, grazie al suo valore architettonico e decorativo.
La farfalla: simbolo e identità
Il grande mosaico colorato a forma di farfalla si trova nella parte alta della facciata, incorniciato in un elemento semicircolare che ne enfatizza la forma e i colori. La combinazione di toni vivaci, le linee sinuose e il contrasto con la struttura sobria dell’edificio creano un effetto visivo che cattura immediatamente lo sguardo.
Fino al 2009, la farfalla era visibile da diverse prospettive della città: dalla Plaça d’Espanya, dal Parco Joan Miró e persino da un tratto della Gran Via de les Corts Catalanes. Tuttavia, con la ristrutturazione della vecchia arena Las Arenas, convertita in centro commerciale, è stato costruito un edificio annesso che oggi oscura parzialmente la vista, rendendo visibile la farfalla solo da un punto preciso di Carrer de Llança.
Sebbene non sia visitabile all’interno, la Casa Fajol è diventata una sorta di punto di riferimento nel quartiere, fotografata ogni giorno da curiosi e appassionati d’arte. Il suo valore sta proprio in questo: essere un’opera d’arte integrata nel paesaggio urbano, alla portata di tutti, parte del tessuto quotidiano della città.
Dove si trova la Casa Fajol
La Casa de la Farfalla si trova nel quartiere Eixample Esquerra, in una zona strategica e facilmente accessibile per chi visita Barcellona in 2 giorni.
Indirizzo: Carrer de Llança, 20, 08015 Barcelona
Zona: tra Plaça d’Espanya e Parc Joan Miró
Questa posizione privilegiata la rende una tappa perfetta da abbinare ad altre attrazioni della zona.
Cosa vedere nei dintorni di Casa della Farfalla
La Casa Fajol si trova in una delle zone più ricche di attrazioni turistiche, culturali e di svago. Ecco cosa puoi visitare a pochi minuti di distanza:
- Plaça d’Espanya: Una delle piazze più famose di Barcellona, punto di snodo per eventi, trasporti e passeggiate. Da qui si può accedere alla Fira de Barcelona, al Montjuïc e alle fontane magiche.
- Las Arenas: L’antica plaza de toros, oggi trasformata in centro commerciale con terrazza panoramica. Da qui si ha una vista spettacolare su Montjuïc, il Palazzo Nazionale e lo skyline cittadino.
- Parco Joan Miró: Perfetto per rilassarsi nel verde, fare una passeggiata o semplicemente prendere un caffè all’ombra della scultura monumentale “Dona i Ocell” (Donna e Uccello) di Joan Miró.
- CaixaForum e MNAC: Due musei di rilievo che distano circa 10-15 minuti a piedi. Il MNAC (Museo Nazionale d’Arte della Catalogna) custodisce una delle collezioni romaniche più importanti del mondo.
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Come arrivare alla Casa della Farfalla
Raggiungere la Casa Fajol è molto semplice. Ecco alcune opzioni:
- Metro: Linea 1 (rossa) o Linea 3 (verde), fermata Plaça d’Espanya
- Bus: numerose linee passano nelle vicinanze (tra cui H12, D20, 52)
- Barcelona Bus Turístic: fermata Plaça d’Espanya, poi breve passeggiata fino a Carrer de Llança
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Uno degli aspetti più interessanti della Casa de la Papallona è che rappresenta un’interpretazione locale del modernismo, in contrasto con le architetture monumentali del Passeig de Gràcia. La casa dimostra come questo stile sia stato assimilato e reinterpretato da artigiani e architetti meno noti, dando vita a capolavori discreti ma di grande valore estetico e simbolico.
Tipologia: Edificio residenziale
Periodo: 1911-1929
Stile: modernista
Autore: Josep Graner Prat
Indirizzo: Carrer Llançà, 20
Zona: L’Escorxador (Eixample)
Marta Lopez – Guida culturale
Barcellonese doc e appassionata d’arte, scrivo per raccontare la città attraverso le sue radici culturali e le sue continue trasformazioni. Dal Modernismo di Gaudí, che segna l’identità architettonica della città, fino alle gallerie contemporanee, agli spazi creativi e ai festival che animano i quartieri, offro uno sguardo autentico su come Barcellona riesca a fondere tradizione e innovazione. Nei miei articoli cerco di guidare i lettori non solo nelle attrazioni più note, ma anche in percorsi alternativi per scoprire l’anima culturale della città.
