Casa de la Maternitat

Nel cuore del quartiere di Les Corts, a due passi dal celebre Camp Nou, sorge uno dei complessi architettonici più affascinanti e meno conosciuti di Barcellona: la Casa Provincial per la Maternità e l’Ospitalità, più nota semplicemente come Casa de la Maternitat. Questo grande spazio, originariamente destinato ad accogliere e assistere donne in difficoltà e bambini, è oggi un luogo ricco di storia, bellezza e vitalità.

Se sei in cerca di un’esperienza autentica, che unisca cultura, architettura modernista e relax in mezzo al verde, la visita alla Casa de la Maternitat è un’ottima occasione per scoprire una Barcellona insolita, lontana dai circuiti più turistici ma altrettanto affascinante.

Casa de la Maternitat: la storia

La Casa Provincial de Maternitat i Expòsits de Barcelona affonda le sue radici nel XIX secolo. In origine, l’istituzione si trovava nella zona della Ciutat Vella, in una sede ormai obsoleta. Per migliorare le condizioni di accoglienza e salubrità, nel 1878 fu acquistata una tenuta nella zona di Les Corts, all’epoca ancora comune indipendente, poi inglobato da Barcellona nel 1896.

Qui prese forma un complesso ospedaliero di grandi dimensioni, costruito in fasi successive tra il1889 e il 1957, per offrire assistenza alle madri, ai neonati e agli orfani. La progettazione coinvolse numerosi architetti importanti, tra cui Camil Oliveras, General Guitart, Josep Bori, Manuel Baldrich, Juan Rubió e Josep Goday.

La struttura originale aveva finalità caritative e ospedaliere, ma nel corso del tempo ha cambiato volto, diventando un polo istituzionale, educativo e culturale. Oggi ospita, tra gli altri:

  • L’Archivio della Diputació de Barcelona
  • La UNED (Università Nazionale di Educazione a Distanza)
  • IlDipartimento di Sanità della Generalitat
  • Il Centro di assistenza primaria CAP Les Corts
  • L’Istituto IES Les Corts

Una curiosità: negli anni ’90, il complesso accolse anche il Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici di Barcellona 1992.

Casa de la Maternitat: l’architettura e i padiglioni

Il fascino della Casa de la Maternitat (conosciuta come Casa Provincial de Maternitat i Expòsits de Barcelona) risiede anche nella sua eterogeneità architettonica. I vari padiglioni furono costruiti in epoche diverse, secondo i gusti del tempo, ma mantenendo una certa coerenza stilistica, soprattutto nella parte iniziale del complesso.

Le prime costruzioni: modernismo in mattoni e ceramica

Tra il 1889 e il 1919 vennero realizzati i padiglioni sul lato sud, con progetto di Camil Oliveras e General Guitart. Questi edifici sono un esempio perfetto di modernismo sobrio e funzionale, costruiti in mattoni a vista, decorati con piastrelle in ceramica policroma e pensati per garantire igiene e funzionalità.

I padiglioni principali di questa fase sono:

  • Lactància
  • Destete (poi rinominato “Ave Maria”)
  • Due padiglioni per malattie infettive
  • Il padiglione dei lavatoi

Negli anni successivi furono aggiunti:

  • Il padiglione Germanes
  • Il padiglione Prat de la Riba
  • Una cucina, un forno per il pane, un laboratorio medico e una sala autopsie, opera di Josep Bori
  • Il padiglione Cambó, realizzato tra il 1953 e il 1957 da Manuel Baldrich

Il lato nord e le evoluzioni stilistiche

Sul lato nord, tra il 1915 e il 1942, furono costruiti i padiglioni:

  • Rosa, progettato da Rubió i Bellver e completato da Josep Goday, in stile novecentista con elementi barocchi catalani
  • Azul, con facciata rettangolare e decori in stile neoclassico
  • Helios (1934), firmato ancora da Goday, ma in stile razionalista

Ogni edificio riflette l’evoluzione del gusto architettonico del tempo, e tutti insieme formano un’armoniosa combinazione tra funzionalità e bellezza estetica.

Casa de la Maternitat: cosa vedere

Uno degli elementi che rendono la Casa de la Maternitat particolarmente amata dai residenti e apprezzata dai visitatori sono i suoi giardini pubblici. Aperti al pubblico dal 1998, questi spazi verdi rappresentano un vero e proprio polmone urbano tra la Travessera de Les Corts e l’Avinguda Diagonal.

I giardini sono attraversati da un viale pedonale centrale, fiancheggiato da prati, alberi e aiuole, con aree per:

  • Passeggiate rilassanti
  • Attività sportive leggere
  • Giochi per bambini
  • Zone per cani

Tra le specie arboree presenti troviamo pini, olmi, pruni, cinamomi, catalpe e alberi dell’amore, che creano ombra e bellezza in ogni stagione.

Durante la passeggiata nei giardini, potrai ammirare alcune sculture di grande valore artistico e simbolico, che aggiungono un tocco culturale e meditativo all’ambiente.

  • La Vergine Incinta” – Vicenç Navarro (1944): Una rappresentazione non convenzionale della Madonna, senza elementi religiosi espliciti, ma con una posa classica e ieratica che trasmette serenità e introspezione. L’opera colpisce per la sobrietà delle linee e la delicatezza del messaggio.
  • La Maternitat” – Luisa Granero (1956): Una scultura in pietra calcarea dalle forme morbide e armoniche, premiata in occasione del Premio Sant Jordi. Simboleggia l’aiuto ai più fragili, perfettamente in linea con la vocazione originaria del luogo.
  • Sacro Cuore di Gesù” – El Arte Cristiano (1944): Realizzata in pietra artificiale, rappresenta una delle iconografie classiche del Cristo, diffusa in molte istituzioni religiose spagnole nel dopoguerra.
  • Sor Antonia” – Antonio Sacramento (1963): Un omaggio alla figura della suora-madre, simbolo dell’accoglienza e della cura dei più deboli all’interno del complesso.
  • Límit Interior. Libro Aperto” – Sergi Aguilar (1987): Una scultura astratta e minimalista, in acciaio, che ricorda sia un libro che una barca. È un invito alla riflessione, un elemento contemporaneo che dialoga con la storia del complesso.

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Cosa vedere nei dintorni di Casa de la Maternitat

Se stai visitando la Casa de la Maternitat, approfitta della posizione strategica per scoprire altre attrazioni di Barcellona:

  • Camp Nou – Lo stadio del FC Barcelona, con tour e museo dedicato al calcio.
  • Avinguda Diagonal – Una delle arterie principali della città, ideale per lo shopping o una passeggiata urbana.
  • L’Illa Diagonal – Un grande centro commerciale a pochi minuti di cammino.
  • Plaça de Comas – La piazza centrale di Les Corts, dove si trova il Municipio e varie caffetterie.
  • Parc de Cervantes – Splendido parco con una delle collezioni di rose più importanti d’Europa.

Come arrivare alla Casa de la Maternitat

La Casa de la Maternitat si trova nel distretto di Les Corts, ben collegato al resto della città. Ecco come raggiungerla facilmente:

  • Metro: fermata Les Corts (linea L3 – verde), a pochi minuti a piedi.
  • Autobus: numerose linee urbane fermano in Travessera de Les Corts e Avinguda Diagonal.
  • Tram: le linee T1, T2 e T3 fermano a Maria Cristina, a circa 10 minuti di distanza.
  • A piedi o in bici: il quartiere è tranquillo e piacevole da esplorare anche in modalità sostenibile.

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Tipologia: Edificio pubblico/Complesso urbano
Periodo: 1888-1910
Stile: Modernista
Autori: Camil Oliveras Gensana / General Guitart Lostaló / Josep Bori Gensana
Indirizzo: Travessera de les Corts, 131-159 / Carrer del dottor Salvador Cardenal, 2-6
Quartiere: La Maternitat i Sant Ramon
Distretto: Les Corts
Classificazione: Bene Culturale di Interesse Locale

Marta Lopez – Guida culturale

Barcellonese doc e appassionata d’arte, scrivo per raccontare la città attraverso le sue radici culturali e le sue continue trasformazioni. Dal Modernismo di Gaudí, che segna l’identità architettonica della città, fino alle gallerie contemporanee, agli spazi creativi e ai festival che animano i quartieri, offro uno sguardo autentico su come Barcellona riesca a fondere tradizione e innovazione. Nei miei articoli cerco di guidare i lettori non solo nelle attrazioni più note, ma anche in percorsi alternativi per scoprire l’anima culturale della città.

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