Can Vinyals de la Torre

Barcellona è una città dalle mille sfumature: modernista, gotica, mediterranea, urbana… e profondamente storica. Tra le sue pieghe più affascinanti si nascondono edifici antichi che raccontano storie di secoli, come Can Vinyals de la Torre, una proprietà agricola e residenziale con una torre di difesa medievale, oggi classificata come Bé Cultural d’Interès Local.

Situata nel distretto di Les Corts, non lontano dalle zone più frequentate come La Maternitat, il Camp Nou e l’Avinguda Diagonal, questa struttura è un vero gioiello per chi ama l’architettura storica, la natura urbana e le testimonianze medievali.

In questo articolo ti accompagniamo alla scoperta di Can Vinyals de la Torre: la sua storia, la sua architettura e perché vale la pena inserirla nel tuo itinerario a Barcellona in 5 giorni.

Can Vinyals de la Torre: le origini difensive della Torre Rodona

La parte più antica del complesso è la Torre Rodona, una torre di difesa a pianta circolare, costruita intorno al X secolo. Il contesto storico è quello delle incursioni arabe guidate da Almansor, che nel 985 attaccò Barcellona e le sue campagne. In risposta, venne avviato un programma di costruzione di torri di vigilanza in punti strategici del territorio.

La Torre Rodona è una delle pochissime rimaste di quell’epoca e conserva ancora oggi parte della sua struttura originaria in pietra calcarea e gres. Sebbene gran parte della torre sia stata demolita nel XVIII secolo per problemi strutturali, la porzione rimasta – una volta a cupola di 4,5 metri di altezza e 5,5 di diametro – rappresenta un’importante testimonianza dell’architettura difensiva medievale.

Originariamente, l’accesso avveniva da una porta sopraelevata, oggi sostituita da un ingresso moderno collegato alla masia adiacente. Sono ancora visibili tre feritoie, e nella muratura si notano elementi riutilizzati provenienti da edifici precedenti.

Can Vinyals: la masia catalana tra gotico e barocco

Accanto alla torre sorge una masia storica, tipica casa rurale catalana, che nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni architettoniche. La prima ristrutturazione importante risale all’epoca gotica. Fu in questo periodo che l’edificio venne ampliato e dotato di arcate, portali scolpiti, imposte in pietra e capitelli, alcuni dei quali sono ancora visibili.

Nel 1610, Benet Vinyals de la Torre, erede della famiglia Vidal (che aveva acquisito la proprietà dopo il 1448), commissionò una seconda ristrutturazione barocca. Ne rimane traccia in un’iscrizione sulla pietra della soglia del portale principale, che riporta il suo nome e la data.

La facciata principale è rivolta a sud ed è costruita con carreaux di pietra di dimensioni medie. Presenta tre finestre con grate in ferro, un balcone centrale e una serie di finestre superiori ben allineate, con cornici e davanzali sagomati. L’ultimo piano – originariamente adibito a deposito o colombaia – presenta una galleria con sei finestre a tutto sesto in mattoni.

Un orologio solare, ancora ben visibile, decora la parte superiore della facciata, mentre davanti all’ingresso principale si trova un pozzo in pietra con abbeveratoio, elemento tipico delle proprietà agricole dell’epoca.

Un legame con la storia catalana: la Guerra di Successione

Can Vinyals de la Torre ha anche una pagina drammatica legata alla storia della Catalogna. Secondo lo studio di Imma Navarro, la masia fu incendiata dalle truppe borboniche di Filippo V il 3 febbraio 1714. Il motivo? La stretta amicizia tra Emmanuel Vinyals de la Torre e Rafael de Casanova, figura chiave della resistenza catalana durante la Guerra di Successione Spagnola.

Questo tragico evento segnò la fine della funzione originaria del complesso agricolo, che nei secoli successivi subì ulteriori modifiche, ristrutturazioni e cambi di proprietà.

Can Vinyals nel Novecento: trasformazioni e nuove destinazioni

Nel corso del XX secolo, Can Vinyals visse una nuova stagione. Tra il 1925 e il 1932, la proprietà apparteneva a Mercè Güell i Bru, figlia di Eusebi Güell, mecenate di Gaudí e protagonista assoluto dell’espansione urbanistica di Barcellona. Successivamente, la finca venne venduta a Joaquim Cusí.

Nel 1972, la tenuta fu acquisita dal gruppo HUSA, che decise di costruire qui l’Hotel Princesa Sofía, uno degli hotel più iconici della zona alta di Barcellona. Durante i lavori, l’archeologo Llibert Piera documentò le strutture storiche ancora presenti.

Nel 1990, l’architetto Arnaldo Rodríguez Rosselló si occupò della riabilitazione del complesso per adattarlo alle nuove esigenze del gruppo alberghiero, mantenendo tuttavia l’identità storica del sito.

Cosa vedere oggi a Can Vinyals de la Torre

Anche se non è una meta turistica nel senso classico, Can Vinyals de la Torre rappresenta un punto di interesse culturale e architettonico per gli amanti della storia e del patrimonio catalano. Ecco cosa vale la pena vedere:

  • La Torre Rodona, vestigia dell’architettura difensiva medievale
  • La facciata della masia, con il portale ad arco e l’orologio solare
  • Il pozzo in pietra e gli elementi decorativi delle finestre
  • Le arcate gotiche e le strutture barocche ancora conservate
  • I giardini e l’ambiente circostante, testimonianza della Barcellona rurale

Cosa vedere nei dintorni di Can Vinyals de la Torre

Una visita a Can Vinyals può essere abbinata a diverse altre attrazioni di Barcellona nelle immediate vicinanze:

  • Camp Nou – con tour dello stadio e museo del Barça
  • Pedralbes – con il suo Monastero e i giardini monumentali
  • Palazzo Reale Pedralbes – ex residenza reale, oggi sede di musei
  • Parc de Cervantes – noto per la sua collezione di rose
  • L’Illa Diagonal – ideale per una pausa shopping o pranzo

Come arrivare a Can Vinyals de la Torre

Can Vinyals si trova in Plaça Pius XII, nel quartiere di Les Corts, vicino a molti punti di interesse come il Camp Nou e il L’Illa Diagonal Shopping Centre.

  • Metro: fermata Maria Cristina (linea verde L3)
  • Tram: fermata Pius XII (linee T1, T2, T3)
  • Autobus: linee H8, 7, 33, 63, 67, 75
  • A piedi o in bici: perfetto per una passeggiata dal vicino Parco Cervantes o dal Palau Reial

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Tipologia: Masia
Periodo: XVI-XVII secolo
Indirizzo: Carrer Dottor Salvador Cardenal, 5-7
Quartiere: La Maternitat i Sant Ramon
Distretto: Les Corts
Classificazione: Bene Culturale di Interesse Locale

Marta Lopez – Guida culturale

Barcellonese doc e appassionata d’arte, scrivo per raccontare la città attraverso le sue radici culturali e le sue continue trasformazioni. Dal Modernismo di Gaudí, che segna l’identità architettonica della città, fino alle gallerie contemporanee, agli spazi creativi e ai festival che animano i quartieri, offro uno sguardo autentico su come Barcellona riesca a fondere tradizione e innovazione. Nei miei articoli cerco di guidare i lettori non solo nelle attrazioni più note, ma anche in percorsi alternativi per scoprire l’anima culturale della città.

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