Nel cuore dell’Eixample, il quartiere più elegante di Barcellona, tra viali alberati, boutique raffinate e palazzi dal fascino modernista, si cela un edificio che potrebbe sorprenderti per il suo aspetto più sobrio rispetto alle celebri opere eccentriche di Antoni Gaudí.
Stiamo parlando di Casa Calvet, un gioiello architettonico che rappresenta una delle espressioni più raffinate e “disciplinate” del genio catalano.
A prima vista, potresti scambiarla per un palazzo signorile ottocentesco, perfettamente in linea con l’ordine e l’eleganza del quartiere. Eppure, dietro quella facciata apparentemente classica, si nasconde tutta la maestria innovativa di Gaudí, capace di coniugare rigore formale e creatività modernista. In questa guida ti accompagneremo alla scoperta della storia, dell’architettura e delle curiosità che rendono Casa Calvet una tappa imperdibile tra le attrazioni di Barcellona.
La storia di Casa Calvet
La Casa Calvet venne commissionata nel 1898 da Pere Màrtir Calvet, un imprenditore tessile benestante che desiderava un edificio capace di svolgere una doppia funzione: al piano terra e nel seminterrato, l’attività commerciale della sua azienda tessile; nei piani superiori, la residenza privata per sé e la sua famiglia.
Per soddisfare questa esigenza, Antoni Gaudí progettò l’edificio tra il 1898 e il 1899, con l’aiuto dei suoi collaboratori più fidati: Francesc Berenguer, Joan Rubió e Juli Batllevell. Il contesto urbano dell’Eixample imponeva vincoli architettonici severi: uniformità, eleganza e rispetto per gli edifici adiacenti. Ma Gaudí, pur adattandosi alle regole, riuscì a infondere alla Casa Calvet il suo stile inconfondibile, fatto di dettagli originali, richiami simbolici e raffinata lavorazione artigianale.
Il risultato fu un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, un’opera che si distingueva senza ostentazione. Tanto che, nel 1900, Casa Calvet vinse il Premio annuale per il miglior edificio artistico conferito dall’Ayuntamiento di Barcellona.
Si trattò di un riconoscimento importantissimo: fu il primo premio ufficiale assegnato a Gaudí in carriera, consacrandolo come uno dei grandi maestri dell’architettura catalana.
Architettura di Casa Calvet
Se Casa Calvet appare più sobria rispetto ad altri capolavori come Casa Batlló o Casa Milà (La Pedrera), la sua eleganza e raffinatezza conquistano immediatamente chi osserva con attenzione.
Una facciata “ordinata”, ma piena di sorprese
A prima vista, la facciata di Casa Calvet potrebbe sembrare sorprendentemente sobria, soprattutto se paragonata ad altre opere più stravaganti di Antoni Gaudí.
L’edificio presenta infatti un aspetto equilibrato, simmetrico e ordinato, perfettamente inserito nel contesto elegante dell’Eixample. Ma basta soffermarsi qualche istante in più per scoprire che anche qui, sotto una veste più tradizionale, pulsa la fantasia modernista di Gaudí.
Tra gli elementi che rivelano il suo tocco creativo troviamo:
- I due frontoni curvilinei che impreziosiscono la sommità della facciata, aggiungendo un movimento dinamico all’insieme.
- La grande tribuna sopra l’ingresso principale, una sorta di balcone chiuso che sporge con forza plastica, tipico delle architetture moderniste.
- I balconi dal profilo trilobato, ornati da raffinate ringhiere in ferro battuto, lavorate come autentiche opere d’arte.
- Le colonne tortili che fiancheggiano l’ingresso, la cui forma ricorda volutamente delle bobine di filo, un omaggio all’attività tessile del proprietario, Pere Màrtir Calvet.
L’intera facciata, realizzata in pietra finemente scolpita, appare come una sontuosa cortina architettonica, animata da giochi di luci e ombre che amplificano la morbidezza delle linee e la sensualità dei volumi. Un equilibrio perfetto tra rigore urbano e immaginazione organica, che testimonia la straordinaria capacità di Gaudí di adattarsi senza mai rinunciare alla propria visione artistica.
Simbolismo religioso e legami personali
Come spesso accade nelle opere di Gaudí, nulla è lasciato al caso. Anche in Casa Calvet troviamo forti richiami simbolici, sia religiosi che personali.
Sulla parte alta della facciata, spiccano tre busti scolpiti che rappresentano:
- San Pietro Martire, omaggio diretto al nome del committente, Pere Màrtir Calvet.
- San Genesio di Arles e San Genesio di Roma, patroni di Vilassar de Dalt, il paese d’origine della famiglia Calvet.
Questi dettagli non solo arricchiscono l’apparato decorativo dell’edificio, ma raccontano una storia di radici profonde, fede religiosa e identità personale, elementi cari sia al committente che all’architetto.
Gli interni di Casa Calvet: dove Gaudí libera la sua creatività
Se l’esterno dell’edificio segue un registro più contenuto, gli interni di Casa Calvet sono il luogo dove Gaudí si esprime senza vincoli, dando vita a spazi pieni di movimento, fantasia e naturalezza. Appena varcata la soglia, si viene accolti da un universo architettonico fluido, dove ogni angolo sembra animarsi sotto lo sguardo. Tra le caratteristiche più affascinanti degli interni troviamo:
- Mobili su misura, progettati dallo stesso Gaudí, con linee sinuose, superfici ondulate e dettagli minuziosamente scolpiti, ispirati al mondo naturale.
- Soffitti decorati con stucchi che riproducono motivi organici, come fiori, piante rampicanti e conchiglie marine.
- Porte, finestre e maniglie che sembrano crescere come rami intrecciati o radici scolpite, creando un collegamento continuo tra architettura e natura.
- Scale in ferro battuto e corrimano in legno, modellati in forme leggere e vibranti, perfettamente armonizzate con il resto dell’ambiente.
In ogni dettaglio, si percepisce il desiderio di Gaudí di trasformare uno spazio quotidiano in un’esperienza sensoriale unica, capace di emozionare e stupire chiunque varchi la soglia di Casa Calvet.
Cosa vedere nei dintorni di Casa Calvet
Se hai deciso di visitare Casa Calvet, ti trovi in una posizione perfetta per scoprire alcune delle attrazioni più belle di Barcellona, anche in caso di maltempo. Se ti stai chiedendo cosa fare a Barcellona quando piove, sappi che molte delle meraviglie architettoniche della città si possono esplorare comodamente al coperto.
- Passeig de Gràcia: uno dei viali più eleganti di Barcellona, ricco di negozi di lusso e capolavori modernisti.
- Casa Batlló: il celebre edificio fiabesco di Gaudí, simbolo della creatività catalana.
- Casa Milà (La Pedrera): l’iconica costruzione ondulata progettata da Gaudí, patrimonio UNESCO.
- Plaça de Catalunya: il cuore pulsante della città, ideale per una pausa o un caffè.
- Quartiere Gotico: a pochi passi, potrai perderti nei vicoli medievali di una delle zone più antiche e affascinanti di Barcellona.
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Come visitare Casa Calvet
Oggi Casa Calvet non è interamente visitabile come museo, dato che l’edificio è ancora in parte utilizzato come ufficio e residenza privata.
Tuttavia, al piano terra si trova un raffinato ristorante (in passato la “Casa Calvet Restaurante”), che offre la possibilità di ammirare da vicino alcuni ambienti originali progettati da Gaudí.
Indirizzo:
Carrer de Casp, 48, Eixample, Barcellona.
Come arrivare:
- Metro: Linea L1, fermata Urquinaona (a circa 5 minuti a piedi).
- Bus: Linee urbane 7, 54, H16.
- A piedi: Facilmente raggiungibile passeggiando dall’Eixample o da Plaça de Catalunya.
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Chiara Bassi - Local explorer
Trasferitami a Barcellona cinque anni fa, ho trasformato la mia passione per la città in un progetto che unisce esperienza personale e divulgazione. Nei miei contributi racconto le sfumature quotidiane di Barcellona: i quartieri ricchi di storia come Gràcia, gli angoli nascosti lontani dal turismo di massa e i piccoli locali autentici che solo chi vive qui conosce davvero. Voglio offrire ai lettori uno sguardo diverso, quello di chi ha imparato a sentirsi parte di questa città cosmopolita e vibrante, e condividerne i segreti con chi la visita.
