Monumento a Rafael Casanova

Nel cuore del quartiere Eixample di Barcellona, lungo la trafficata Ronda de Sant Pere, si erge un monumento che, al di là della sua valenza artistica, rappresenta un punto di riferimento culturale e simbolico per la città e per l’intera Catalogna: il Monumento a Rafael Casanova. Questa imponente scultura non è solo un tributo a uno dei personaggi più rappresentativi della storia catalana, ma anche il fulcro di una commemorazione annuale che richiama migliaia di cittadini ogni 11 settembre, in occasione della Diada de Catalunya.

In questo articolo andremo alla scoperta della figura di Rafael Casanova, della storia del monumento a lui dedicato, della sua travagliata esistenza tra distruzione e rinascita, e del significato che ancora oggi riveste per i catalani. Se stai programmando cosa vedere a Barcellona, questa è una tappa da non perdere.

Chi era Rafael Casanova?

Rafael Casanova (1660-1743) fu un giurista e politico catalano, noto per essere stato l’ultim Conseller en Cap de Barcelona durante la Guerra di Successione Spagnola. Il suo nome è strettamente legato alla difesa della città contro le truppe borboniche, culminata nella caduta di Barcellona l’11 settembre 1714. Ferito in battaglia mentre sventolava la bandiera di Sant’Eulalia, patrona della città, Casanova divenne una figura iconica della resistenza catalana e un simbolo delle libertà perdute.

Origine e storia del monumento di Rafael Casanova

L’idea di dedicare una statua a Rafael Casanova nacque in occasione dell’Esposizione Universale del 1888, durante la quale Barcellona si arricchì di numerose opere monumentali. In quel contesto fu realizzato il Saló de Sant Joan, un viale monumentale oggi noto come Passeig de Lluís Companys, adornato da statue di personaggi illustri della storia catalana. La scultura di Casanova fu commissionata allo scultore Rossend Nobas, e collocata inizialmente proprio lungo quel viale.

Tuttavia, fu solo nel 1914, in occasione del secondo centenario della fine dell’assedio borbonico, che la statua fu trasformata in un vero e proprio monumento. Venne trasferita nella sua posizione attuale sulla Ronda de Sant Pere, dove Casanova avrebbe realmente combattuto, e posta su un nuovo piedistallo progettato dall’architetto Alexandre Soler, decorato con rilievi di Josep Llimona. L’inaugurazione ufficiale avvenne l’11 settembre 1916.

Un monumento contestato: tra distruzione e rinascita

Con il passare degli anni, il Monumento a Rafael Casanova ha acquisito un forte significato politico e simbolico, diventando centro delle celebrazioni catalaniste. Già nel 1897 si celebrò la prima offerta floreale ai suoi piedi, e da allora la tradizione è continuata ogni anno.

Durante il regime franchista, però, il monumento fu considerato un simbolo scomodo. Nel 1939, con la fine della Guerra Civile Spagnola, fu smantellato insieme ad altri monumenti legati al catalanismo, come quelli dedicati alla Repubblica o a Pau Claris. La scultura venne fortunatamente conservata in un deposito municipale.

Con la transizione democratica, il valore storico e culturale dell’opera fu riconosciuto nuovamente. Il monumento venne restaurato e reinaugurato l’11 settembre 1977, tornando ad essere protagonista della Diada. Nel 1994 fu aggiunta una targa commemorativa con una breve biografia del giurista e un’iscrizione significativa: “Qui cadde ferito il consigliere in capo Rafael de Casanova difendendo le libertà della Catalogna l’11 settembre 1714”.

Rafael Casanova: descrizione artistica del monumento

La statua originale di Rossend Nobas è un’opera intensa e carica di significato. Casanova è ritratto in piedi, ferito, con la spada nella mano destra e la bandiera di Sant’Eulalia sollevata nella sinistra, come gesto di eroica resistenza. Il volto esprime un profondo pathos, mentre le pieghe contorte dell’abito accentuano il dramma della scena. Lo stile dell’opera è eclettico, con influenze romantiche, realiste e simboliste.

Il basamento che sostiene la statua, progettato da Alexandre Soler e decorato da Josep Llimona, presenta due figure femminili scolpite in rilievo che simboleggiano il dolore e la sofferenza causate dalla sconfitta della città. Il complesso monumentale, nella sua forma attuale, è stato dichiarato Bene Culturale di Interesse Locale e fa parte dell’Inventario del Patrimonio Culturale della Catalogna.

La Diada e il ruolo del monumento oggi

Ogni anno, l’11 settembre, migliaia di cittadini si riuniscono davanti al Monumento a Rafael Casanova per celebrare la Diada Nacional de Catalunya. L’evento è carico di significato storico e politico, e vede la partecipazione di rappresentanti istituzionali, associazioni culturali e cittadini comuni, che rendono omaggio al consigliere con offerte floreali, discorsi pubblici e momenti di raccoglimento.

Il monumento è diventato un luogo di memoria e di identità, un simbolo di resistenza e di aspirazione alla libertà. Anche al di fuori delle celebrazioni ufficiali, la statua è visitata ogni giorno da turisti e curiosi, interessati a scoprire un pezzo importante della storia catalana.

Come visitare il Monumento a Rafael Casanova

Il monumento si trova nella Ronda de Sant Pere, tra il quartiere dell’Eixample e la zona della Plaça Urquinaona, in una posizione facilmente raggiungibile sia a piedi che con i mezzi pubblici. È possibile arrivarci con la metropolitana, scendendo alla fermata Urquinaona (linee L1 e L4), oppure con numerose linee di autobus urbani che attraversano la zona.

La visita al monumento è libera e gratuita, essendo collocato in uno spazio pubblico all’aperto. Per chi desidera approfondire la figura di Rafael Casanova, si consiglia una visita anche alla sua casa natale a Moià, oggi trasformata in museo, e al Museu d’Història de Catalunya (Museo di storia della Catalogna), dove sono conservate diverse copie della scultura.

Monumento a Rafael Casanova: cosa vedere nei dintorni

Il Monumento a Rafael Casanova si trova in una posizione centrale e ben collegata, perfetta per proseguire la giornata con una visita ad alcune delle attrazioni più interessanti di Barcellona. Ecco alcune tappe imperdibili situate a breve distanza:

  • Palau de la Música Catalana: il palazzo della musica Catalana è un capolavoro del modernismo catalano, progettato da Lluís Domènech i Montaner. Questo auditorium, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, affascina con i suoi interni riccamente decorati e i suoi dettagli in vetro colorato. È possibile partecipare a visite guidate o assistere a uno dei tanti concerti in programma.
  • Arc de Triomf: l’Arco di Trionfo a Barcellona è un imponente struttura in mattoni rossi costruita per l’Esposizione Universale del 1888. Oggi è uno dei simboli più fotografati della città e rappresenta la porta d’ingresso al vicino Parc de la Ciutadella.
  • Parc de la Ciutadella: il parco della Cittadella rappresenta il principale parco cittadino, ideale per una pausa all’aperto tra laghetti, fontane monumentali e viali alberati. Qui si trovano anche il Parlamento della Catalogna, lo Zoo di Barcellona e diversi musei.
  • Museu de la Xocolata: una tappa golosa, soprattutto per le famiglie che vogliono visitare Barcellona con i bambini e gli appassionati di dolci è il museo di Cioccolato. Il museo racconta la storia del cioccolato e ospita sculture realizzate interamente in cacao, oltre a offrire attività didattiche e laboratori interattivi.

Questi luoghi rappresentano un’ottima occasione per arricchire la tua visita culturale e vivere a pieno il fascino di Barcellona, tra arte, storia, natura e sapori. Per pianificare al meglio gli spostamenti in città, ti consigliamo di consultare la guida su come muoversi a Barcellona e, se stai organizzando un soggiorno, dai un’occhiata ai nostri consigli su dove dormire a Barcellona per trovare la sistemazione più adatta alle tue esigenze.

Tipologia: Monumento
Periodo: 1888-1910
Autore: Rossend Nobas / Josep Llimona / Alexandre Soler March
Indirizzo: Incrocio tra Carred d’Ali Bei e Ronda de Sant Pere
Zona: Dreta de L’Eixample (Eixample)
Classificazione: Bene Culturale di Interesse Locale

Alessandro Greco - Nightlife insider

La mia specialità è raccontare Barcellona dopo il tramonto, quando le luci si accendono e la città mostra il suo lato più vibrante e cosmopolita. Nei miei articoli guido i lettori attraverso i club internazionali più famosi, i festival che animano la scena musicale, i concerti dal vivo e i locali underground dove si respira autenticità. Amo esplorare ogni sfaccettatura della nightlife barcellonese, dalle serate glamour alle atmosfere alternative, offrendo spunti e consigli per chi desidera vivere la città di notte con intensità ed emozione.

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