Nel cuore dell’Eixample di Barcellona, tra i suoi iconici viali alberati e le opere più celebri del Modernismo catalano, si trova un tesoro meno conosciuto ma straordinariamente affascinante: la Casa Berenguer. Questa elegante residenza modernista, conosciuta anche come Casa Casimir Clapés, rappresenta una delle migliori espressioni dell’architettura artigianale dei primi del Novecento.
Se ami scoprire luoghi autentici e fuori dai circuiti più turistici, Casa Berenguer è una tappa imperdibile nel tuo itinerario a Barcellona.
In questo articolo ti racconteremo tutto quello che c’è da sapere su Casa Berenguer: la sua storia, le caratteristiche architettoniche, come raggiungerla e alcuni suggerimenti pratici per organizzare la visita.
Descrizione della Casa Berenguer
Casa Berenguer si trova al carrer de la Diputació, 246, nel quartiere della Dreta de l’Eixample, ed è ufficialmente catalogata come bene culturale d’interesse locale. L’edificio incanta i visitatori per l’eleganza della sua facciata e per la ricchezza dei dettagli decorativi, che esprimono in pieno la raffinatezza e la creatività del Modernismo catalano.
La struttura si sviluppa su un sotterraneo, una pianta bassa, un piano principale e tre piani superiori, sormontati da un terrazzo piano e transitabile.
La facciata si distingue per il suo corpo centrale avanzato rispetto ai lati, evidenziato da una grande tribuna a doppia altezza e da balconi decorati. Gli elementi vegetali scolpiti nella pietra, le colonne sottili e i fregi floreali arricchiscono l’intero edificio, creando un insieme armonioso e affascinante che attira l’attenzione di chiunque passi lungo il viale.
Anche gli interni non sono da meno: tra soffitti in legno riccamente decorati, pavimenti originali, vetrate colorate e un vestibolo monumentale, Casa Berenguer è una testimonianza preziosa della cura e del lusso tipici delle grandi residenze della borghesia catalana dell’epoca.
La storia della Casa Berenguer
La storia della Casa Berenguer inizia nel 1907, quando l’azienda tessile Sobrinos de Berenguer, fondata dai fratelli Josep, Casimir e Francesc Clapers i Berenguer, commissionò al celebre architetto Bonaventura Bassegoda i Amigó la progettazione di un elegante edificio destinato a combinare abitazioni in affitto e spazi per uffici.
I lavori si conclusero tra il 1907 e il 1908, e l’opera fu così apprezzata che nel 1910 ottenne la terza menzione nel concorso municipale degli edifici artistici, organizzato dall’Ajuntament de Barcelona.
Nel corso del tempo, l’edificio ha conosciuto diversi cambiamenti. Nel 1920, l’azienda di famiglia si trasformò in Manufactures Berenguer S.A., un’importante società tessile con un capitale di ben 5 milioni di pesetas, e nel 1929 i piani inferiori dell’edificio vennero affittati, segnando il passaggio da residenza privata a immobile commerciale.
A metà del Novecento, Casa Berenguer perse due delle sue caratteristiche torrette goticizzanti, che ornavano originariamente la sommità della facciata. Nonostante questa perdita, la struttura conservò il suo fascino distintivo.
Infine, nel 1990, l’edificio fu sottoposto a un’importante opera di restauro, con l’obiettivo di trasformarlo in una sede di uffici di lusso, rispettando fedelmente gli elementi decorativi originali e ripristinando molte delle sue caratteristiche artistiche più importanti.
L’architettura della Casa Berenguer
L’architettura di Casa Berenguer riflette perfettamente l’eleganza e la ricchezza espressiva del Modernismo catalano, combinando funzionalità residenziale e forte valore estetico.
La facciata è uno dei punti di forza principali. Il corpo centrale si distingue grazie alla disposizione degli ingressi a piano terra e alla spettacolare tribuna a doppia altezza che collega il piano principale e il primo piano.
L’ingresso principale, posto lateralmente rispetto alla facciata, è un ampio portale con un arco depresso convesso, mentre accanto ad esso si trova una porta ad arco acuto fiancheggiata da due finestre anch’esse ad arco acuto. La parte inferiore della facciata, al livello del seminterrato, è scandita da aperture più basse, mentre la decorazione vegetale scolpita sulle mensole aggiunge un ulteriore tocco di finezza.
Il piano principale si apre sulla strada con una magnifica tribuna sostenuta da eleganti colonnine, incorniciata da due finestre laterali protette da balconi semicircolari con balaustre in pietra traforata, decorate con motivi floreali. Questa configurazione si ripete al primo piano, anche se qui le ringhiere dei balconi sono in ferro battuto.
Il secondo piano ospita una galleria centrale che si apre su un altro balcone ornato da un rilievo che celebra l’industria tessile, raffigurando una tessitrice con un fuso.
Al livello superiore si notano due grandi balconi centrali dalle linee sinuose, accompagnati da finestre che richiamano lo stile gotico con archi trilobati e colonnine centrali.
La facciata è coronata da una grande cornice sporgente, sostenuta da mensole decorate e arricchita, al centro, da una nicchia contenente la statua di una figura femminile seduta con un fuso tra le mani, simbolo evidente del legame della famiglia Berenguer con l’industria tessile.
Gli interni conservano ancora oggi elementi di straordinario pregio. Il vestibolo al piano terra è impreziosito da pareti decorate con esgrafiats (una tecnica decorativa tipica del modernismo) e stucchi a fuoco. Il soffitto, realizzato in legno intagliato, presenta motivi vegetali elaborati che si sposano perfettamente con l’atmosfera generale dell’edificio.
Un’altra gemma dell’edificio è la scala, dove spicca la raffinata ringhiera in ferro battuto con motivi floreali, la struttura lignea della cassa dell’ascensore e gli splendidi vetri policromi che adornano la tromba delle scale. Alcuni elementi, come le antiche luci a gas progettate da Emilio Judas, sono stati adattati all’uso elettrico, preservando intatta la bellezza originale.
Scopri anche: Guida all’architettura di Barcellona
Come arrivare a Casa Berenguer
Casa Berenguer si trova in una posizione molto centrale, facilmente raggiungibile con i principali mezzi pubblici di Barcellona.
Se ti muovi in metro, puoi prendere la Linea 3 (verde) e scendere alla fermata Passeig de Gràcia o Universitat, entrambe a pochi minuti a piedi. Anche la Linea 2 (viola) ti porterà vicino, con fermata a Passeig de Gràcia.
Gli autobus urbani offrono ulteriori soluzioni pratiche, con diverse linee che fermano lungo Carrer de la Diputació o nelle immediate vicinanze.
Per chi preferisce muoversi a piedi, Casa Berenguer si trova a breve distanza da alcune delle principali attrazioni del quartiere dell’Eixample, rendendola una tappa ideale in un percorso alla scoperta delle meraviglie moderniste della città.
Per organizzare al meglio i tuoi spostamenti, ti consigliamo di consultare la guida su come muoversi a Barcellona, Hola Barcelona Card, che offre consigli pratici su trasporti, abbonamenti e risparmio sui biglietti.
Consigli per la visita
Anche se Casa Berenguer non è aperta al pubblico come museo, l’edificio merita una visita esterna per ammirare da vicino i suoi dettagli decorativi. Se sei appassionato di fotografia, troverai numerosi angoli interessanti da immortalare, specialmente alla luce del mattino o al tramonto, quando la pietra scolpita si anima di riflessi dorati.
Ti consigliamo di includere la visita alla Casa Berenguer in un itinerario che comprenda anche altri capolavori modernisti come Casa Batlló, Casa Amatller e Casa Milà (La Pedrera), tutte facilmente raggiungibili a piedi.
Tipologia: Edificio residenziale
Periodo: 1888-1910
Stile: Modernista
Autore: Joaquim Bassegoda i Amigó / Bonaventura Joaquim Bassegoda i Amigó
Indirizzo: Carrer Diputació, 246
Zona: Antiga Esquerra de L’Eixample (Eixample)
Classificazione: Bene Culturale di Interesse Locale
Armando Scagnetti
Scrivo di Barcellona con lo sguardo di chi desidera viaggiare in modo consapevole e rispettoso. Credo che esplorare una città non significhi soltanto visitare i luoghi più noti, ma anche imparare a viverla in armonia con chi la abita e con l’ambiente che la circonda. Nei miei articoli racconto percorsi sostenibili, itinerari a piedi o in bicicletta, mercati equo-solidali e progetti locali, offrendo spunti per scoprire la capitale catalana attraverso esperienze autentiche che uniscono viaggio e responsabilità sociale.
