Can Rosés

Se stai pianificando un viaggio a Barcellona e desideri scoprire angoli meno conosciuti ma ricchi di storia e fascino, Can Rosés è una tappa da non perdere. Situata nel quartiere di Les Corts, questa antica masia è un’autentica testimonianza della storia rurale e architettonica della città, oggi catalogata come bene culturale d’interesse locale. In questo articolo ti guideremo alla scoperta di Can Rosés, raccontandoti la sua storia, descrivendone l’architettura e offrendoti consigli pratici per la visita.

Storia di Can Rosés

La storia di Can Rosés ha inizio nel 1716, in un’epoca segnata dalla Guerra di Successione Spagnola. Molte masie del Pla de Barcelona furono distrutte durante il conflitto, ma proprio in quel periodo venne edificato l’edificio originale di Can Rosés. In quegli anni la masia si trovava in una zona rurale e isolata, attraversata dal vecchio cammino che collegava Les Corts a Sarrià.

La proprietà apparteneva alla famiglia Gelabert, una delle famiglie più influenti della zona. I Gelabert ebbero un ruolo importante nello sviluppo urbano di Les Corts, cedendo anche terre per la costruzione del tempio e per l’espansione delle “Corts Noves”.

Nel 1900, Joaquim Gelabert i Cuyàs, maestro d’opere e proprietario della tenuta, decise di rinnovare la masia, trasformandola in una residenza più accogliente e signorile. Furono realizzati un giardino e una completa ristrutturazione della facciata principale, arricchita con raffinati esgrafiats (decorazioni a graffito tipiche della Catalogna).

Negli anni successivi, tra il 1978 e il 1992, l’edificio ospitò il Col·legi Ítaca, subendo alcune modifiche interne. Con l’inaugurazione del grande centro commerciale L’Illa Diagonal nel 1993, Can Rosés fu restaurata e destinata a sede della Biblioteca Popular de Les Corts, un importante centro culturale per il quartiere fino al 2017. Da quell’anno, le funzioni bibliotecarie furono trasferite alla Biblioteca Montserrat Abelló, situata nell’ex fabbrica Benet Campabadal.

L’architettura di Can Rosés

Can Rosés è un complesso architettonico affascinante, composto da diversi edifici che raccontano l’evoluzione della struttura nel tempo. L’edificio principale è una masia a pianta rettangolare, sviluppata su tre livelli: piano terra e due piani superiori, coperti da un tetto a doppia falda con tegole arabe.

La facciata principale, rivolta a sud, si distingue per la sua simmetria armoniosa. Al piano terra si aprono due portali indipendenti con montanti e architravi in pietra, affiancati da due finestre con parapetti modanati e protette da eleganti inferriate in ferro battuto. Un tempo, l’angolo sud-ovest della facciata ospitava una tribuna con terrazza balustrata, successivamente eliminata nel corso delle varie ristrutturazioni.

Salendo al primo piano, sopra i portali si trovano due balconi sporgenti con balaustre in ferro battuto. Al secondo piano, quattro finestre con cornici in pietra arricchiscono la facciata; le due finestre centrali sono gemellate, separate da un montante centrale. La facciata è sormontata da un ampio cornicione decorato con mensole in pietra scolpite con motivi vegetali e floreali.

Uno degli elementi più affascinanti di Can Rosés è lo splendido esgrafiat che decora la facciata. Su di essa spicca un orologio solare circondato da motivi vegetali, accompagnato dalla scritta “Construida en 1716 y Restaurada en 1900”, che testimonia le principali fasi storiche dell’edificio. Un secondo orologio solare è visibile sulla facciata occidentale.

Accanto alla masia principale si trova un edificio annesso, una costruzione semplice a un solo piano con terrazza piana, che probabilmente serviva come magazzino o alloggio per i lavoratori.

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Can Rosés oggi

Oggi Can Rosés continua a essere un punto di riferimento culturale e educativo nel quartiere di Les Corts. L’edificio ospita una scuola, mantenendo così viva la sua funzione di servizio alla comunità.

Anche se l’interno non è sempre accessibile al pubblico, è possibile ammirare l’esterno della masia, passeggiando nei dintorni e scoprendo l’affascinante connessione tra passato e presente che questo luogo sa trasmettere. Inoltre, trovandosi a pochi passi da L’Illa Diagonal, è una sosta ideale per chi vuole abbinare cultura e shopping durante la visita a Barcellona in 2 giorni.

Come raggiungere Can Rosés

Can Rosés si trova nel quartiere di Les Corts, in una zona ben servita dai mezzi pubblici. Per raggiungerla, puoi:

  • Metro: prendere la linea L3 (verde) e scendere alla fermata “Maria Cristina” o “Les Corts”.
  • Autobus: numerose linee fermano nelle vicinanze, tra cui le linee 6, 7, 33, 34, 63 e 67.
  • A piedi: se stai esplorando il distretto di Les Corts o visitando L’Illa Diagonal, puoi raggiungere Can Rosés in pochi minuti di cammino.

Per organizzare al meglio i tuoi spostamenti in città, ti consigliamo di consultare la nostra guida su come muoversi a Barcellona, Hola Barcelona Card, che ti aiuterà a utilizzare metro, autobus e tram in modo semplice e conveniente.

Perché visitare Can Rosés?

Can Rosés rappresenta una finestra autentica sulla Barcellona di un tempo. In una città famosa per le opere moderniste di Gaudí e per la vivace vita urbana, scoprire un angolo così ricco di memoria storica è un’esperienza unica. Passeggiare davanti alla masia ti permette di immaginare la Barcellona rurale del XVIII secolo, apprezzare l’arte tradizionale catalana e sentirti parte della storia viva della città.

Se ami scoprire luoghi autentici, fuori dai circuiti turistici più battuti, Can Rosés ti regalerà una pausa suggestiva e interessante durante il tuo soggiorno a Barcellona.

Tipologia: Edificio residenziale
Periodo: XVIII secolo
Indirizzo: Carrer Numancia, 138-148 (Déu i Mata, 65)
Quartiere: Les Corts
Distretto: Les Corts

Armando Scagnetti

Scrivo di Barcellona con lo sguardo di chi desidera viaggiare in modo consapevole e rispettoso. Credo che esplorare una città non significhi soltanto visitare i luoghi più noti, ma anche imparare a viverla in armonia con chi la abita e con l’ambiente che la circonda. Nei miei articoli racconto percorsi sostenibili, itinerari a piedi o in bicicletta, mercati equo-solidali e progetti locali, offrendo spunti per scoprire la capitale catalana attraverso esperienze autentiche che uniscono viaggio e responsabilità sociale.

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