Il Quartiere di Sants: Cosa Vedere, Storia, Attrazioni e Informazioni

Cose da vedere, attrazioni, monumenti e luoghi di interesse nel quartiere di Sants a Barcellona.

In origine Comune autonomo, Sants si fonde con Barcellona nel 1897. Le moltissime fabbriche presenti nel quartiere fecero di Sants uno dei principali poli produttivi della città, oltre che uno dei nuclei più abitati. Oggi Sants è uno dei quartieri più caratteristici di Barcellona.

Il Quartiere di Sants: Storia e Curiosità

Sants è il principale nucleo abitato e il quartiere più grande e antico del distretto. Nel XIX° secolo era una cittadina operaia con diverse fabbriche tessili, tra cui il “Vapor Vell” (che fu trasformato in biblioteca e scuola nel 2001) e gli stabilimenti della “Espanya Industrial” (che oggi è un magnifico parco). Nel 1897 il Comune di Sants fu annesso a Barcellona.

La costruzione della nuova strada alla fine del XVIII° secolo favorì l’economia e lo sviluppo urbano di Sants. Oggi, Carrer de Sants e Carrer de la Creu Coberta costituiscono una delle aree commerciali più importanti d’Europa.

Sants richiese l’annessione a Barcellona ​​di sua iniziativa e il 20 aprile 1897, un decreto reale della regina Maria Cristina, firmato dal ministro dell’Interno, sancì l’aggregazione a Barcellona.

 

Un quartiere operaio

 

La crescita di Sants si accentuò durante la seconda metà del XIX secolo e la sua popolazione si moltiplicò per cinque tra il 1850 e l’annessione a Barcellona. Si tratta di una crescita maggiore rispetto a quella della stessa Barcellona e della maggior parte delle altre cittadine circostanti, derivata dalla forte industrializzazione e dall’attrazione di manodopera che essa comportava.

La España Industrial, il “Vapor Nou”, è stata la fabbrica più importante nella storia sociale ed economica di Sants. Società per azioni tessile della famiglia Muntadas, produceva vari tipi di tessuti e stampati, in particolare abiti di velluto a coste: il genere tessile più utilizzato dalle classi popolari catalane. La strada che porta il nome della fabbrica, e che vi dà accesso dalla strada, era probabilmente una delle più trafficate nei giorni feriali, quando si radunavano operai e braccianti.

Bancarelle di abbigliamento, con tutta la mercanzia esposta, si trovavano lungo i lati della strada per approfittare del passaggio. I lavoratori de “La España Industrial”, quando entravano o uscivano dal turno di lavoro, erano clienti appetibili per i commercianti: avevano uno stipendio sicuro ed erano abbastanza numerosi da giustificare la presenza di queste bancarelle.

 

Associazionismo e lotta politica

 

La vita sociale di una cittadina industriale come Sants, alla periferia di una grande città come Barcellona, doveva essere in gran parte governata da conflitti sociali. Lotte sociali, manifestazioni politiche, riunioni in taverne e attività di gruppo dovevano caratterizzare la vita di Sants, come quella del resto delle città catalane.

La prima fabbrica fu quella dei Güells, il “Vapor Vell“, il cui edificio esiste ancora, con ingresso su Carrer del Nord, che dopo l’annessione a Barcellona divenne nota come Carrer de Galileu.

Questa fabbrica fu testimone di uno dei primi episodi di violenza sociale a Sants e in Catalogna. In questo luogo infatti, nel luglio del 1855, il direttore della fabbrica, Josep Sol i Padrís, fu assassinato durante una riunione di contrattazione salariale con una commissione operaia. L’assassinio coincise con l’inizio del primo sciopero generale dei lavoratori tessili di Barcellona e dintorni. Omicidio e sciopero ebbero un grande impatto sull’intera storia contemporanea della Catalogna.

Così Sants fu in prima linea in alcuni movimenti politici e continuò anche in seguito ad essere testimone di eventi importanti: l’attentato a Cambó a Hostafrancs nel 1907; il Congresso di Sants, nel 1918, in cui fu riorganizzata la CNT; la fondazione dell’Esquerra Republicana de Catalunya nel 1931 presso l’Ateneo Repubblicano di Carrer de Cros; la fondazione del sindacato delle Commissioni Operaie nella parrocchia di Sant Medir nel 1964, o la legalizzazione del Centre Social de Sants nel 1972.

Nell’Ottocento furono due le categorie che assunsero una vera e propria funzione di leadership sociale: quella dei medici e quella dei preti. I medici, pur essendo – nella maggioranza – poco più che studenti universitari con un po’ di formazione scientifica, mantenevano un contatto diretto con i malati e le loro famiglie che li resero particolarmente apprezzati.

Molti medici espressero anche grande preoccupazione per l’emergere di nuove malattie che sembravano contraddire il progresso del secolo e predicavano prevenzione e igiene, che li rese ancora più popolari. Jacint Laporta i Mercader (1854-1938) può rappresentare bene tutti i dottori che operarono a Sants (così come Josep Saltor o Francesc Llauradó). Nonostante fosse consigliere di Barcellona per il quartiere di Sant Andreu, infatti, Laporta fu colui che più si adoperò per far conoscere Sants, prima e dopo l’annessione, dal momento che nel 1880 pubblicò la prima storia del quartiere.

La Chiesa è sempre stata un’istituzione fondamentale nei paesi di cultura cattolica, anche a Sants. La cittadina è nata con la Chiesa e, in questi ambienti, è stata fatta gran parte della sua storia. Alcuni rettori hanno avuto un ruolo fondamentale: monsignor Andreu Casanovas, che nel 1850 lasciò il celebre Monitor de Sants; o monsignor Miralles, molti anni dopo. La chiesa forniva servizi di assistenza a una popolazione bisognosa, allora molto presente a Sants.

 

Gli spazi pubblici della Sants industriale

 

Lo spazio pubblico di Sants era rappresentato dalle sue strade, mentre le piazze erano poche. Infatti, le strade che portivano da Barcellona in direzione sud-ovest erano gli assi che articolavano la crescita e le forme urbane della cittadina.

La costruzione della carretera de Sants fu iniziata sull’onda del riformismo borbonico nel 1764 e cinque anni dopo fu completato il ponte sul Llobregat a Molins de Rei.

Lungo questi assi viari, che guidarono la crescita del borgo, si trovavano le vie commerciali: il Carrer de La España Industrial con le sue bancarelle di abbigliamento; Carrer de Riego, con i suoi negozi e persino un grande magazzino, El Barato de Sants.

Ma la vera via principale di Sants era quella di Colom, che a seguito dell’annessione dovette cambiare nome e prese quello della regione catalana settentrionale, Vallespir. Partiva dal tracciato ferroviario che da tempo aveva tagliato l’abitato in questa zona, sebbene passasse sottoterra su entrambe le strade.

Anche carrer de Colom era costeggiata da platani ed era quasi sempre vivace, piena di gente di tutte le età, come segno della vita sociale dell’epoca: bambini che uscivano ed entravano nelle scuole, i tendoni delle bancarelle e negozi in piena attività.

Quartiere di Sants: Monumenti e Attrazioni

Dove si Trova il Quartiere di Sants?

Il quartiere di Sants, nell’ambito del Distretto di Sants-Montjuïc, confina con i quartieri di Hostafrancs, La Bordeta e Sants-Badal. Inoltre confina con con il quartiere di Les Corts e con quello della Nova Esquerra de L’Eixample.

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