Parc de l’Espanya Industrial (Parco della Spagna Industriale)

L’azienda tessile chiamata “La España Industrial” era stata fondata dalla famiglia igualadina dei Muntada nel 1847, e fu pioniera in Spagna nell’industria del cotone. La fabbrica si trovava sul confine fra Sants e Hostafrancs e fu completata nel 1853.

Era popolarmente conosciuta come il “Vapor Nou“, al contrario del “Vapor Vell”, costruito nello stesso quartiere pochi anni prima. Nel 1880 contava 2.500 operai e aveva anche una squadra di calcio. Nel 1972 la manifattura si trasferisce a Mollet del Vallès e l’azienda chiude definitivamente nel 1981.

Nel 1985, a seguito di una forte richiesta del vicinato, si iniziò la realizzazione dell’attuale parco, utilizzando parte del sito del vecchio opificio, i cui edifici furono demoliti. Sono sopravvissuti solo il portale d’ingresso, la scuola e la Casa del Mig, che oggi occupa degli uffici comunali.

Il progetto del parco è stato diretto dall’architetto basco Luis Peña Ganchegui e suoi elementi caratteristici sono stati la realizzazione di un laghetto navigabile costeggiato da delle gradinate bianche da cui emergono nove torri a foma di faro, che rappresentano il tratto distintivo del parco.

Due anni dopo viene realizzato l’enorme drago di metallo, opera di Andrés Nagel, e vengono collocate varie sculture risalenti all’Esposizione Universale del 1929, che fino ad allora erano conservate nei depositi comunali.

Inoltre, il parco ha altre sculture di grande interesse: il “Nettuno” di Manuel Fuxà (1881) posto al centro del lago (copia di quello che si trova nel laghetto del Parc de la Ciutadella), i “Tori dell’Abbondanza” di Antoni Alsina (1928), la “Venere Moderna” di José Pérez Pérez “Peresejo” (1929), una riproduzione del “Busto di Donna” di Enric Casanovas (1947), “Lauda V” di Pablo Palazuelo (1985) e Alto Rhapsody, di Anthony Caro (1985).

 

Il Portale, la Scuola e la Casa del Mig

Del complesso industriale de la “Espanya Industrial”, come abbiamo accennato, si conservano il portale d’ingresso, la cosiddetta “Casa del Mig” e le Scuole.

La Casa del Mig, che oggi ospita strutture del Comune, corrisponde all’antico edificio degli uffici amministrativi: è una costruzione di stile eclettico a pianta rettangolare, con due corpi laterali più bassi.

Com’era nello stile delle grandi industrie del tempo, anche la “Espanya Industrial” aveva una scuola per i figli degli operai, oggi trasformata in un asilo nido. Si compone di tre corpi disposti intorno ad un cortile, chiuso da una cancellata.

 

La Casa del Mig nel Parco della Spagna Industriale a Barcellona.

 

I Buoi dell’Abbondanza

Questo gruppo scultoreo, opera di Antoni Alsina, fu commissionato nel 1927 per essere destinato a Plaça de Catalunya anche se, quando fu completato l’anno successivo, fu posto a Montjuïc, in Avinguda Miramar, all’interno di quella che sarebbe divenuta l’area dell’Esposizione Universale del 1929 e dove rimase fino agli anni settanta.

Fu poi rimosso, a causa delle sue cattive condizioni, e conservato nei depositi comunali. Nel 1985, dopo essere stato restaurato, è stato collocato nel suo sito attuale all’interno del Parco della Spagna Industriale.

La scultura è un omaggio a Barcellona, ​​e rappresenta la “Fortuna” e la “Poesia”, incarnate da due figure femminili, che cavalcano due buoi che rappresentano il “Lavoro”.

 

La statua "IBuoi dell'Abbondanza" nel Parco della Spagna Industriale.

 

Il Drago della Spagna Industriale

È la scultura più conosciuta e imponente del Parco, progettata dall’artista basco Andrés Nagel (San Sebastián, 1947) e inaugurata nel 1987.

È costituita da lastre di acciaio, tagliate con profili astratti. Dalla sua bocca esce uno scivolo, dove spesso si possono vedere giocare i bambini. E’ alta 7 metri e pesa circa 150 tonnellate.

 

Il Drago del Parco della Spagna Industriale.

 

Tipologia: Parchi e giardini
Periodo: 1976-2000
Stile: Contemporaneo
Autori: Luis Peña Ganchegui / Antón Pagola / Monserrat Ruiz
Indirizzo: Carrer Muntadas, 1-5 – Carrer Rector Triadó, 75-79 – Carrer Watt, 24-34
Quartiere: Sants
Distretto: Sants-Montjuïc
Classificazione: Bene Culturale di Interesse Locale

 

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