Il Distretto de L'Eixample di Barcellona: Storia, Quartieri e Monumenti

Storia, quartieri e monumenti del Distretto de L'Eixample a Barcellona.

L'Eixample (a differenza di quanto molti credono) non è un quartiere, ma un Distretto di Barcellona che racchiude 6 quartieri. Nato verso la metà del XIX sec. secondo le linee del Piano Cerdà, è il regno indiscusso dell'architettura modernista e il suo "reticolo" rappresenta il primo esempio moderno pianificazione urbanistica.

Il Piano Cerdà e la Nascita del Distretto de L'Eixample

Negli anni ’50 dell’Ottocento Barcellona poté espandersi sia fisicamente, con la tanto attesa demolizione delle mura, sia psicologicamente, con l’espansione economica e il risveglio culturale della “Renaixenca” catalana. Era giunto il momento in cui la città si sarebbe potuta estendere in quello che forse è il più famoso “reticolo” urbano d’Europa: l’Eixample (Ensanche in spagnolo), di Ildefons Cerdà.

L’Espansione di Barcellona e il Piano Cerdà

 

Una volta che le antiche mura di Barcellona furono abbattute, si rese necessario un progetto per l’espansione della città nelle zone limitrofe e per il suo collegamento con Gracia e le cittadine periferiche.

L’Ajuntament, quindi, indisse un concorso per progetti urbanistici nel 1859. In realtà, era stato scelto quello presentato da Antoni Rovira i Tras, che contemplava lunghe strade rettilinee che si irradiavano a ventaglio da Plaça Catalunya.

Per ragioni che ancora oggi non sono state chiarite, il governo di Madrid impartì l’ordine di adottare il progetto di un altro ingegnere catalano, Ildefons Cerdà (1815-1875). All’Ajuntament questo progetto non era piaciuto perché, di fatto, ignorava qualsiasi intervento di connessione con il centro storico della città.

Le Caratteristiche del Piano di Cerdà

 

Cerdà aveva iniziato a studiare e progettare un piano di riforma urbanistica della città già nel 1855. In quest’opera, si soffermò ad analizzare i problemi de El Raval, in cui riscontrò che le condizioni anguste e malsane degli alloggi dei lavoratori erano strettamente correlate agli alti tassi di mortalità e criminalità di questo quartiere.

Cerdà esaminò lo stile di vita della classe operaia nel 1850 e scoprì che una dieta a base di pane e patate, arricchita di tanto in tanto con qualche sardina, era tutto ciò che una famiglia media poteva permettersi. A conferma di ciò, risultò evidente che l’epidemia di colera del 1854, che causò 6.000 vittime, era stata dovuta alla condizione di sovraffollamento e alle scarse condizioni igeniche della zona. Disordini, malattie e tumulti furono la caratteristica costante della lunga e calda estate del 1854.

Cerdà amava le linee rette e la sua idea era quella di collocare due dei principali viali dell’Eixample lungo un parallelo geografico diviso da strade che si incrociavano perpendicolarmente. Il suo scopo principale era quello di superare i problemi sociali utilizzando isolati quadrangolari di dimensioni standard, con severi controlli edilizi per garantire che fossero costruiti su due soli lati, con edifici aventi un’altezza limitata, lasciando in mezzo un cortile o un giardino.

La presenza di questi spazi aperti fra gli edifici doveva garantire alle case la massima quantità di sole, luce e ventilazione. Tutti gli edifici ad uso residenziale sarebbero dovuti essere orientati in direzione NO-SE per garantire che tutti gli appartamenti ricevessero la giusta illuminazione solare durante il giorno.

Ogni quartiere sarebbe stato formato da venti isolati, e avrebbe dovuto ospitare tutti i negozi e i servizi necessari alla comunità.  I lati degli isolati misuravano 113,3 metri e coprivano una superficie di 12.370 metri quadrati, di cui almeno 800 metri quadrati destinati a giardino. Le strade sarebbero state larghe 20 metri, con l’eccezione della Gran Via (ampia 50 metri) e del Passeig de Gracia (ampio fino a 60 metri). Per Cerdà la funzione delle strade era quella di assicurare facili comunicazioni e un’adeguata circolazione del traffico.

Uno degli elementi caratteristici del progetto di Cerdà era la previsione di angoli smussati a 45º per ogni isolato. L’idea di base era quella di garantire una circolazione fluida in tutte le direzioni, soprattutto per i mezzi pubblici: al riguardo Cerdà aveva principalmente in mente il tram a vapore e il suo lungo raggio di sterzata.

Il Distretto de L’Eixample e la Mancata “Città Giardino”

 

Nella realtà, tuttavia, questo schema ideale di spazio urbano fu realizzato a malapena, poiché gli imprenditori privati ​​che in concreto costruirono l’Eixample considerarono molte delle disposizioni di Cerdà come delle inutili limitazioni alle loro proprietà e, soprattutto, ai loro profitti.

Gli edifici – 520 isolati quadrati o “manzanas” – sono stati costruiti molto più alti di quanto previsto, e in pratica, tutti gli isolati sono stati chiusi, tradendo quasi del tutto l’idea della “città giardino”. Oggi la maggior parte dei cortili interni è occupata da parcheggi, officine e negozi.

Mentre le idee più illuminate di Cerdà, per la maggior parte, non sono state realizzate, la costruzione dell’Eixample ha visto lo sviluppo di una specifica tipologia di edificio: il condominio di qualità, con ampi appartamenti al piano nobile inferiore (chiamato “Principal” e corrsipondente al primo fuori terra ), spesso con gallerie in vetro in corrispondenza del salotto. I piani superiori contenevano appartamenti con terrazzi, se non addirittura giardini pensili.

Il Distretto de L’Eixample Oggi

 

Sebbene famoso in tutto il mondo come primo modello di pianificazione urbanistica veramente “ideale”, l’Eixample non piace a tutti e molti barcellonesi gli rimproverano l’eccessiva monotonia data dalla struttura reticolare. Al giorno d’oggi, la vocazione residenziale dell’Eixample, ha lasciato sempre più il passo ad uffici, hotel e appartamenti turistici e i vecchi residenti del distretto convivono sempre più a stretto contatto con impiegati e turisti.

La Rambla de Catalunya e il Passeig de Gracia costituiscono il cuore dell’Eixample. Entrambe le strade appartengono alla Dreta de L’Eixample. Passeig de Gracia collegava Barcellona e la città di Gracia prima che le mura della città fossero demolite. La Rambla de Catalunya è più recente e si trova sul letto di quello che una volta era il fiume Malla, che è stato coperto.

La Dreta de l’Eixample contiene la maggior parte degli edifici architettonicamente più rilevanti, dal momento che è stata la prima area ad essere sviluppata, con molti dei “palazzi” modernisti realizzati per i ricchi mercanti barcellonesi del tempo. Molti appartamenti hanno cessato di svolgere la loro funzione di abitazioni per essere adibiti a studi professionali o uffici. Il grande viale del Passeig de Gracia si può dire che rappresenti un’estensione lineare dell’area commerciale di Plaça Catalunya.

L’Eixample esterno, a nord della Diagonal, è principalmente una zona residenziale abitata prevalentemente dalla classe media. La Esquerra de L’Eixample è stata costruita leggermente più tardi della “Dreta” ed ha una vocazione più residenziale, quasi popolare in alcuni punti. Rispetto alla “Dreta” ospita un numero maggiore di servizi destinati alla comunità, come l’Hospital Clinic, la Escola Industrial, la prigione “La Modelo“, ecc. Divenne, in buona sostanza, l’area in cui furono localizzate alcune delle attività che i borghesi di allora non volevano proprio “al lato” delle loro case.

Un enorme mattatoio, l’Escorxador, era stato costruito all’estrema sinistra della zona e fu demolito solo nel 1979. Nell’Esquerra del L’Eixample si trovano due mercati molto grandi ed emblematici: il Ninot e il Mercat de Sant Antoni, che si affaccia sul Raval. Questa è anche la zona di molte istituzioni accademiche, come l’Università di Barcellona e il Seminario Conciliare.

Da notare che, negli ultimi anni, si è avviato un processo di recupero dell’idea originaria di “città giardino” propria di Cerdà e i cortili interni dell’Eixample stanno conoscendo una nuova stagione a servizio della comunità.

Questi giardini sono piccole sorprendenti oasi, lontane dal rumore, dall’inquinamento e dal traffico delle strade: luoghi intimi, ideali per un’ora al sole, una chiacchierata con i vicini e un luogo sicuro per far giocare i bambini. Cerdà, deluso da come fu realizzato il suo progetto, troverà sicuramente consolazione sapendo che, finalmente, gli abitanti dell’Eixample stanno ricevendo un po’ dell’aria, della luce e dello spazio che aveva progettato per loro.

I Quartieri del Distretto de L'Eixample

Cosa Vedere nel Distretto de L'Eixample: Principali Monumenti e Attrazioni

Dove si Trova il Distretto de L'Eixample?

Secondo distretto di Barcellona, L’Eixample ha una superficie di 7,45 kmq e si trova nella parte centrale della città. E’ propriamente “incastonato” fra i distretti di Sants-Montjuïc, Les Corts, Sarrià-Sant Gervasi, Gràcia, Sant Martí e della Ciutat Vella.

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