Soria e curiosità di Casa Antonia Bures a Barcellona.

Casa Antonia Burés: storia e curosità

Realizzata tra il 1903 e il 1906, per molto tempo si è dibattutto chi fosse l’architetto di Casa Antonia Burés… e per di più è uscito anche lo zampino di Gaudì. Scopriamo insieme la storia e i segreti di questo gioiello Modernista.

 

 

Edificio costruito tra il 1903 e il 1906, per il matrimonio di Antonia Burés i Borràs (sorella di Francesc Burés i Borràs, proprietario di Casa Burés al numero 30-32) con Llogarri Torrens i Serra, un ricco imprenditore tessile, di origine manresana, che decise di costruire questo edificio residenziale in Calle Ausias March 42-46. Fu progettato dall’architetto Juli Batllevell i Arús e dall’imprenditore edile Enric Pi i Cabañas.

 

Casa Antonia Burés: Gaudì, Pi o Batllevell?

Fino al 1992 ci fu molta incertezza circa la paternità dell’opera, dal momento che era stata attribuita all’architetto e impresario edile Enric Pi. Tuttavia, gli eredi Torrens i Serra si erano sempre mostrati restii verso questa interpretazione così come il critico d’arte Josep Casamartina i Parassols: la loro perseveranza li condusse, nel 1992, al ritrovamento di una copia del progetto originale del 3 aprile 1903, recante la firma di Juli Batllevell.

 

Una delle colonne ad albero di Casa Antonia Bures, probabile opera di Gaudì.

 

Col tempo si è saputo che l’opera era stata originariamente commissionata ad Antoni Gaudí e che questi, in omaggio al suo allievo con cui stava portando avanti i lavori del Parco Güell e della Casa Calvet, cedette questo lavoro al suo collaboratore affinché fosse lui a realizzare il palazzo.

Gli esperti di architettura trovano nei due tronchi d’albero che sorreggono le tribune del primo piano una somiglianza con quelli realizzati da Gaudí in alcune delle sue opere, tanto da attribuire al Maestro il loro progetto.

Questa casa è sicuramente l’opera più elaborata che Batllevell realizzò a Barcellona. Infatti, la maggior parte delle sue opere sono si trovano nella città di Sabadell, dove è nato nel 1864.

 

La facciata di Casa Antonia Burés

L’edificio, come tutti quelli dell’epoca, aveva un piano terra e quattro piani. La facciata è in pietra corredata da due tribune laterali al piano nobile, sulle quali poggiano anche altri due balconi in pietra. I balconi dei primi due piani sono uniti, con la sola differenza che quelli del primo piano che uniscono le due tribune sono in pietra.

 

La facciata di Casa Antonia Bures.

 

Il resto dei balconi, con forma ondulata, hanno ringhiere in ferro battuto. Due colonne a forma di albero partono dalla base stradale, dando l’impressione che siano state costruite per sostenere il peso delle due tribune.

Il tetto è formato da cinque archi semicircolari, che sono allineati con le finestre dei piani inferiori. Sul balcone centrale dell’ultimo piano si può notare una scultura del Sacro Cuore di Gesù.

 

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