Cosa Visitare a Barcellona? L’ Itinerario Ideale.

17 febbraio 2016 by Simone | Filed under Consigli.
Il mercato della Boqueria

Il mercato della Boqueria

Ciao, grazie innanzitutto per la tua visita!
In questo articolo scopriremo cosa visitare a Barcellona in base alla durata della nostra permanenza, con qualche consiglio pratico: non mi voglio dilungare troppo, dunque passiamo subito in azione! 😉

Fase 1, occhio alle tasche, alla sicurezza e alle perdite di tempo: ecco dunque immancabili risorse che consiglio sempre per risparmiare tempo, denaro viaggiare sereni.

-> Innanzitutto i trasferimenti aeroportuali: attenzione! Non che il taxi sia particolarmente costoso, anzi (comunque attenti ai supplementi sui bagagli), ma non mi attirava molto l’ idea di camminare per strada per cercarne uno alle 4 di notte con le valigie, proprio come non lo farei a Milano o a Roma. Consiglio sempre di dare un’ occhiata alle navette dei transfer, sicure e dirette da/per l’ albergo; inoltre spesso si riesce a risparmiare, sia per i prezzi di per sè accessibili, sia per gli sconti che talvolta fanno e che consiglio di tenere d’ occhio.

-> Dormire? A prescindere dai siti che userai per consultare gli alberghi (io ho sempre usato Otel.com perché c’è la garanzia del prezzo più basso) il consiglio resta sempre il solito: guarda, guarda e riguarda le recensioni degli utenti, e affidati al tuo buon senso. Inoltre è inutile e controproducente alloggiare fuori città, spesso coi costi totali – inclusi gli spostamenti metro, non proprio economicissimi – si risparmia di più alloggiando direttamente in centro.

E ora che è davvero tutto pronto passiamo alla fase 2, la fase più importante: dove andare?

Concorderemo tutti che, nel momento in cui partiamo per visitare Barcellona, ci saranno sicuramente delle tappe che non potranno assolutamente mancare, ma detto ciò… esiste un vero e proprio “itinerario perfetto”

Purtroppo e per fortuna, la risposta è no: le preferenze cambiano da persona a persona, ed essendo pressoché impossibile suggerirne uno “perfetto”, parleremo di un “itinerario ideale”: potrai dunque modificarlo in base alle tue preferenze, anzi se vuoi facci sapere nei commenti come ti sei trovato! 😉

Ecco qui di seguito, per cominciare, cosa visitare a Barcellona in 3 giorni.

Primo giorno

  • Tra le primissime cose da visitare a Barcellona abbiamo la basilica della Sagrada Familia: per visionarla senza fretta dato il tempo che richiede, sarebbe meglio recarci in apertura alle 9 (ci arriviamo tramite la metro viola L2). Anche se non visitabile, al suo interno è importante sapere che è ospitata la tomba del suo architetto Antoni Gaudí, il più grande esponente del modernismo catalano.
  • Gli appassionati di calcio potranno raggiungere il Camp Nou dalla fermata Les Corts della linea verde L3, dove potranno trovare lo stadio del FC Barcelona, il Club del Barça e il Museo del calcio; coloro che invece hanno altre preferenze, potranno fare in un po’ di shopping in centro: meglio iniziare da plaça Catalunya, per raggiungere poi facilmente a piedi Portal del Angel, Passeig de Gracia, e ovviamente La Rambla. In questa famosa via, caratterizzata dalla tipica folla di turisti, avremo una vasta scelta di opzioni, come ammirare gli artisti di strada, entrare in musei, oppure visitare il famoso e colorato mercato alimentare della Boqueria (di fronte alla fermata della metropolitana Liceu), ospitante mercanzie di ogni genere.
  • Di nota importanza e da non perdere abbiamo il quartiere del Barrio Gotico, caratterizzato da piccole viette pedonali, e accoglienti piazzette: secondo i nostri gusti, avremo a disposizione la cattedrale, piazza Sant Felip Neri (riconoscibile dalla facciata segnata da un’ esplosione risalente alla guerra civile del 1938), Plaça Santa Maria del Pi, e Plaça San Jaume.
  • Segue una piacevole passeggiata tra la Rambla del Mar e il Port Vell (Porto Vecchio), imbattendoci nel granchio gigante, nel monumento a Cristoforo Colombo, e nel centro commerciale Maremagnum; dopo di che, ci attende una sfiziosa cena presso un Taller de Tapas della zona.
  • In serata, valutiamo di fare una visita alla Fontana Magica: ai piedi del promontorio di Montjuic, come suggerisce il nome si tratta di un’ opera dedicata all’ acqua, e lo spettacolo – molto suggestivo – consiste in zampilli colorati danzanti a suon di musica. In estate gli spettacoli si protraggono fino alle 23:30, mentre in inverno terminano alle 21:00; tuttavia, è sempre bene dare un’ occhio sul sito del comune, per sapere in anticipo di eventuali aperture o chiusure straordinarie, o modifiche di orario.

Secondo giorno

  • La nostra seconda giornata sarà dedicata alla scoperta di Gaudì! Puntuali alle 9 come ieri, sempre per evitare la coda, giungiamo a Casa Batlò (fermata Passeig de Gracia, linea metro viola L2): casa dei sogni caratterizzata da originalissimi accostamenti di materiali e forme, è un altro capolavoro dell’ architetto spagnolo, dall’ aspetto molto bizzarro. Dinnanzi alla casa, cadrà l’ occhio sul locale Tapa Tapa, dove potremo valutare di tornarvi per pranzo e scegliere tra le tante varietà di tapas.
  • All’ incrocio della fermata, troveremo Casa Milà (chiamata La Pedrera), riconoscibile dalle sue tipiche curve che ricordano la forma delle onde del mare; dal 1984  è stata nominata dall’ Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
  • Ora possiamo puntare ad uno dei parchi più belli del mondo, il Parc Güell! Assicuriamoci però di avere almeno 2 – 3 ore libere per poterlo apprezzare. E’ un parco unico al mondo, troveremo idee di Gaudì sparse per tutto il paesaggio, ed è considerato un’ opera d’ arte unica composta da mosaici, calcestruzzi e vetro. Se arriviamo con la metro, affronteremo una salita a piedi che potrebbe far torcere il naso ai più pigri e fuori forma: per questi ultimi, buone notizie, infatti se prendiamo l’ autobus ci fermeremo comodamente all’ entrata.
  • Cosa visitare a Barcellona questa sera? Le opzioni serali si dividono in due grandi filosofie: la prima è quella della vita notturna, e per soddisfarla avremo a disposizione le due discoteche più famose della città raggiungibili con la metro che, tra l’ altro, riaprirà alle cinque di mattina: la cinque sale Razzmatazz (fermata Bogatell della linea L4 gialla) e la Apolo (fermata Parallel della linea verde L3). In alternativa, per i sostenitori della filosofia del “teniamoci qualche energia per domani”, sarà possibile trascorrere una splendida serata con cena e passeggiata sul lungomare al Port Olimpic, riconosciuto centro di svago con innumerevoli centri commerciali e ospitante le Torri Olimpiche.

Terzo giorno

  • La collina del Montjuïc darà il via al percorso di oggi: lo possiamo comodamente raggiungere con l’ autobus da plaça Espanya (che ferma direttamente in cima), oppure chi non è pratico può utilizzare la teleferica dalla fermata Parallel. Vi troveremo un castello visitabile, e potremo godere di una splendida vista sul porto industrale.
  • Discendendo verso base del promontorio, in zona Fontana Magica, ci imbatteremo alla fine con due musei,  il primo è della Fondazione Juan Mirò e ospita numerose esposizioni internazionali, il secondo è il Museu Nacional d’Art de Catalunya (MNAC); seguiranno il giardino botanico e gli stadi della zona olimpica (Lluís Companys e Palau Sant Jordi, sedi dei giochi del 1992).

Siamo ormai agli sgoccioli prima della partenza ma ci rimane un intero pomeriggio: cosa facciamo in tempo a fare ancora, prima di prendere l’ aereo?

  • Potremmo terminare la giornata nel quartiere popolare della Barceloneta, raggiungibile in autobus o con la funicolare che parte da Miramar: ex terra di pescatori e oggi meta turistica, con un suggestivo panorama e caratteristiche viette, potremo girarla a piedi e magari farci un bagno.

Bene, abbiamo finito.. Cosa? Sto scherzando! Se la tua vacanza sarà ancora più lunga, ecco cosa visitare a Barcellona in 4 giorni.

Quarto giorno

  • A dispetto delle lunghe code estive e festive, non possiamo perderci il Museo Picasso: meglio iniziare strategicamente proprio da questo museo, informandoci sugli orari.
  • Meritevoli di visita, oltre agli storici quartieri Santa CaterinaSant Pere, e La Ribera-Born, non potranno mancare la Basilica de Santa Maria del Mar ma sopratutto il Palau de la Mùsica Catalana: quest’ ultimo, emblema dell’architettura modernista catalana, fu inizialmente progettato da Montaner come un “giardino musicale”, e fu terminato nel 1908 con l’ utilizzo di originali architetture. Per visitarlo è necessario attendere una guida in inglese, spagnolo o catalano.
  • Alle fermate della metro Ciutadella e Villa Olímpica troveremo il Parc de la Ciutadella: clima permettendo potremo girarlo interamente, e sia da soli che con bimbi al seguito potremo approfittare dell’ occasione per addentrarci nel parco zoologico.
  • Per trascorrere il tardo pomeriggio in atmosfere più tranquille e rilassanti rispetto a quelle della più movimentata Rambla cittadina che avevamo respirato il primo giorno, ci porteremo a casa il ricordo di una gradevole passeggiata lungo la Rambla del Poblenou, dove potremo anche cenare.
  • Di sera, a piacimento, ci attendono i numerosi locali notturni del centro oppure le discoteche sulla platja del Somorrostro (meglio evitare il Poblenou la sera); in alternativa, potremo semplicemente bere qualcosa nei locali della Ribera-Born.

Ed eccoci arrivati alla fine del nostro itinerario. Spero davvero di esserti stato utile e che tu ora abbia più chiaro cosa visitare a Barcellona: se desideri farci sapere la tua o hai qualche consiglio o suggerimento, scrivici pure nei commenti.:)

Buon viaggio!

Simone


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3 Responses to “Cosa Visitare a Barcellona? L’ Itinerario Ideale.”

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