Cosa Visitare a Barcellona? L’ Itinerario Ideale.

17 febbraio 2016 by Simone | 3 Comments | Filed in Consigli
Il mercato della Boqueria

Il mercato della Boqueria

Ciao, grazie innanzitutto per la tua visita!
In questo articolo scopriremo cosa visitare a Barcellona in base alla durata della nostra permanenza, con qualche consiglio pratico: non mi voglio dilungare troppo, dunque passiamo subito in azione! 😉

Fase 1, occhio alle tasche, alla sicurezza e alle perdite di tempo: ecco dunque immancabili risorse che consiglio sempre per risparmiare tempo, denaro viaggiare sereni.

-> Innanzitutto i trasferimenti aeroportuali: attenzione! Non che il taxi sia particolarmente costoso, anzi (comunque attenti ai supplementi sui bagagli), ma non mi attirava molto l’ idea di camminare per strada per cercarne uno alle 4 di notte con le valigie, proprio come non lo farei a Milano o a Roma. Consiglio sempre di dare un’ occhiata alle navette dei transfer, sicure e dirette da/per l’ albergo; inoltre spesso si riesce a risparmiare, sia per i prezzi di per sè accessibili, sia per gli sconti che talvolta fanno e che consiglio di tenere d’ occhio.

-> Dormire? A prescindere dai siti che userai per consultare gli alberghi (io ho sempre usato Otel.com perché c’è la garanzia del prezzo più basso) il consiglio resta sempre il solito: guarda, guarda e riguarda le recensioni degli utenti, e affidati al tuo buon senso. Inoltre è inutile e controproducente alloggiare fuori città, spesso coi costi totali – inclusi gli spostamenti metro, non proprio economicissimi – si risparmia di più alloggiando direttamente in centro.

E ora che è davvero tutto pronto passiamo alla fase 2, la fase più importante: dove andare?

Concorderemo tutti che, nel momento in cui partiamo per visitare Barcellona, ci saranno sicuramente delle tappe che non potranno assolutamente mancare, ma detto ciò… esiste un vero e proprio “itinerario perfetto”

Purtroppo e per fortuna, la risposta è no: le preferenze cambiano da persona a persona, ed essendo pressoché impossibile suggerirne uno “perfetto”, parleremo di un “itinerario ideale”: potrai dunque modificarlo in base alle tue preferenze, anzi se vuoi facci sapere nei commenti come ti sei trovato! 😉

Ecco qui di seguito, per cominciare, cosa visitare a Barcellona in 3 giorni.

Primo giorno

  • Tra le primissime cose da visitare a Barcellona abbiamo la basilica della Sagrada Familia: per visionarla senza fretta dato il tempo che richiede, sarebbe meglio recarci in apertura alle 9 (ci arriviamo tramite la metro viola L2). Anche se non visitabile, al suo interno è importante sapere che è ospitata la tomba del suo architetto Antoni Gaudí, il più grande esponente del modernismo catalano.
  • Gli appassionati di calcio potranno raggiungere il Camp Nou dalla fermata Les Corts della linea verde L3, dove potranno trovare lo stadio del FC Barcelona, il Club del Barça e il Museo del calcio; coloro che invece hanno altre preferenze, potranno fare in un po’ di shopping in centro: meglio iniziare da plaça Catalunya, per raggiungere poi facilmente a piedi Portal del Angel, Passeig de Gracia, e ovviamente La Rambla. In questa famosa via, caratterizzata dalla tipica folla di turisti, avremo una vasta scelta di opzioni, come ammirare gli artisti di strada, entrare in musei, oppure visitare il famoso e colorato mercato alimentare della Boqueria (di fronte alla fermata della metropolitana Liceu), ospitante mercanzie di ogni genere.
  • Di nota importanza e da non perdere abbiamo il quartiere del Barrio Gotico, caratterizzato da piccole viette pedonali, e accoglienti piazzette: secondo i nostri gusti, avremo a disposizione la cattedrale, piazza Sant Felip Neri (riconoscibile dalla facciata segnata da un’ esplosione risalente alla guerra civile del 1938), Plaça Santa Maria del Pi, e Plaça San Jaume.
  • Segue una piacevole passeggiata tra la Rambla del Mar e il Port Vell (Porto Vecchio), imbattendoci nel granchio gigante, nel monumento a Cristoforo Colombo, e nel centro commerciale Maremagnum; dopo di che, ci attende una sfiziosa cena presso un Taller de Tapas della zona.
  • In serata, valutiamo di fare una visita alla Fontana Magica: ai piedi del promontorio di Montjuic, come suggerisce il nome si tratta di un’ opera dedicata all’ acqua, e lo spettacolo – molto suggestivo – consiste in zampilli colorati danzanti a suon di musica. In estate gli spettacoli si protraggono fino alle 23:30, mentre in inverno terminano alle 21:00; tuttavia, è sempre bene dare un’ occhio sul sito del comune, per sapere in anticipo di eventuali aperture o chiusure straordinarie, o modifiche di orario.

Secondo giorno

  • La nostra seconda giornata sarà dedicata alla scoperta di Gaudì! Puntuali alle 9 come ieri, sempre per evitare la coda, giungiamo a Casa Batlò (fermata Passeig de Gracia, linea metro viola L2): casa dei sogni caratterizzata da originalissimi accostamenti di materiali e forme, è un altro capolavoro dell’ architetto spagnolo, dall’ aspetto molto bizzarro. Dinnanzi alla casa, cadrà l’ occhio sul locale Tapa Tapa, dove potremo valutare di tornarvi per pranzo e scegliere tra le tante varietà di tapas.
  • All’ incrocio della fermata, troveremo Casa Milà (chiamata La Pedrera), riconoscibile dalle sue tipiche curve che ricordano la forma delle onde del mare; dal 1984  è stata nominata dall’ Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
  • Ora possiamo puntare ad uno dei parchi più belli del mondo, il Parc Güell! Assicuriamoci però di avere almeno 2 – 3 ore libere per poterlo apprezzare. E’ un parco unico al mondo, troveremo idee di Gaudì sparse per tutto il paesaggio, ed è considerato un’ opera d’ arte unica composta da mosaici, calcestruzzi e vetro. Se arriviamo con la metro, affronteremo una salita a piedi che potrebbe far torcere il naso ai più pigri e fuori forma: per questi ultimi, buone notizie, infatti se prendiamo l’ autobus ci fermeremo comodamente all’ entrata.
  • Cosa visitare a Barcellona questa sera? Le opzioni serali si dividono in due grandi filosofie: la prima è quella della vita notturna, e per soddisfarla avremo a disposizione le due discoteche più famose della città raggiungibili con la metro che, tra l’ altro, riaprirà alle cinque di mattina: la cinque sale Razzmatazz (fermata Bogatell della linea L4 gialla) e la Apolo (fermata Parallel della linea verde L3). In alternativa, per i sostenitori della filosofia del “teniamoci qualche energia per domani”, sarà possibile trascorrere una splendida serata con cena e passeggiata sul lungomare al Port Olimpic, riconosciuto centro di svago con innumerevoli centri commerciali e ospitante le Torri Olimpiche.

Terzo giorno

  • La collina del Montjuïc darà il via al percorso di oggi: lo possiamo comodamente raggiungere con l’ autobus da plaça Espanya (che ferma direttamente in cima), oppure chi non è pratico può utilizzare la teleferica dalla fermata Parallel. Vi troveremo un castello visitabile, e potremo godere di una splendida vista sul porto industrale.
  • Discendendo verso base del promontorio, in zona Fontana Magica, ci imbatteremo alla fine con due musei,  il primo è della Fondazione Juan Mirò e ospita numerose esposizioni internazionali, il secondo è il Museu Nacional d’Art de Catalunya (MNAC); seguiranno il giardino botanico e gli stadi della zona olimpica (Lluís Companys e Palau Sant Jordi, sedi dei giochi del 1992).

Siamo ormai agli sgoccioli prima della partenza ma ci rimane un intero pomeriggio: cosa facciamo in tempo a fare ancora, prima di prendere l’ aereo?

  • Potremmo terminare la giornata nel quartiere popolare della Barceloneta, raggiungibile in autobus o con la funicolare che parte da Miramar: ex terra di pescatori e oggi meta turistica, con un suggestivo panorama e caratteristiche viette, potremo girarla a piedi e magari farci un bagno.

Bene, abbiamo finito.. Cosa? Sto scherzando! Se la tua vacanza sarà ancora più lunga, ecco cosa visitare a Barcellona in 4 giorni.

Quarto giorno

  • A dispetto delle lunghe code estive e festive, non possiamo perderci il Museo Picasso: meglio iniziare strategicamente proprio da questo museo, informandoci sugli orari.
  • Meritevoli di visita, oltre agli storici quartieri Santa CaterinaSant Pere, e La Ribera-Born, non potranno mancare la Basilica de Santa Maria del Mar ma sopratutto il Palau de la Mùsica Catalana: quest’ ultimo, emblema dell’architettura modernista catalana, fu inizialmente progettato da Montaner come un “giardino musicale”, e fu terminato nel 1908 con l’ utilizzo di originali architetture. Per visitarlo è necessario attendere una guida in inglese, spagnolo o catalano.
  • Alle fermate della metro Ciutadella e Villa Olímpica troveremo il Parc de la Ciutadella: clima permettendo potremo girarlo interamente, e sia da soli che con bimbi al seguito potremo approfittare dell’ occasione per addentrarci nel parco zoologico.
  • Per trascorrere il tardo pomeriggio in atmosfere più tranquille e rilassanti rispetto a quelle della più movimentata Rambla cittadina che avevamo respirato il primo giorno, ci porteremo a casa il ricordo di una gradevole passeggiata lungo la Rambla del Poblenou, dove potremo anche cenare.
  • Di sera, a piacimento, ci attendono i numerosi locali notturni del centro oppure le discoteche sulla platja del Somorrostro (meglio evitare il Poblenou la sera); in alternativa, potremo semplicemente bere qualcosa nei locali della Ribera-Born.

Ed eccoci arrivati alla fine del nostro itinerario. Spero davvero di esserti stato utile e che tu ora abbia più chiaro cosa visitare a Barcellona: se desideri farci sapere la tua o hai qualche consiglio o suggerimento, scrivici pure nei commenti.:)

Buon viaggio!

Simone

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Barcellona,mare e montagna (in tavola)

22 settembre 2015 by Simone | 3 Comments | Filed in Introduzione

Un famoso modo di dire regna sovrano sulle tavole di questa città: mar y montana (ovvero, mare e montagna)! Nel decidere dunque cosa visitare a Barcellona (magari in compagnia di piccoli accompagnatori) non possiamo non includere nella nostra lista di attrazioni proprio la cucina catalana, la cui arma segreta è proprio il sapere accostare saggiamente i diversi sapori di mare, pianura e montagna.

La tradizione culinaria di questa regione è una delle più importanti del mondo, e peculiare è l’ orario dei pasti leggermente più tardo rispetto sopratutto al nord Italia (più simile agli orari di pranzo e cena del meridione e delle isole): quindi, anche se la sera usciremo tardi dal nostro hotel,Barcellona sarà piena di persone che mangiano in ristoranti fino a ora tarda.

Ecco dunque, immancabile, una piccola sezione per scoprire cosa mangiare a Barcellona!

Innanzitutto, i pezzi forti di questa cucina sono i piatti a base di carne e pesce, dei quali esistono numerose varietà. In merito invece agli antipasti, i protagonisti sono gli ortaggi e le verdure fresche locali (ad esempio le famose fave alla catalana): cominciamo pure da loro.

Gli antipasti che probabilmente ci verranno offerti saranno le escalivada (strisce di peperone rosso cotte al forno, con melanzane, cipolle e olio d’ oliva), l’ esqueixada (un’ insalata di baccalà con olive, pomodori, fagioli e peperoni), l’ escudella (una zuppa a base di carne, verdure, fagioli e riso, tipica in inverno), le pa amb tomàquet (una tapa – bruschetta – con olio, sale, aglio e pomodoro) e magari i buñuelos de bacalao (polpettine di baccalà con latte, uovo e farina). In ogni caso potremo scegliere tra numerose insalate molto saporite, con carne affumicata, crostacei, legumi e cipolla.

I più creativi vorranno riprodurre alcune sfiziose ricette nelle cucine dei loro appartamenti:Barcellona darà numerosi spunti, alcuni semplici da realizzare, come le tipiche salse locali; le più famose sono il “sofrito” (olio, aglio, cipolla e pomodoro), la samfaina dal sapore piccante (pomodoro, melanzane e peperoncino), la picada, spesso presente in risotti, zuppe di pesce e contorni a base di legumi (mandorle, pinoli o nocciole, zafferano, aglio, prezzemolo e talvolta cannella) e infine la allioli (aglio, olio e sale).

Con tutte le cose da fare a Barcellona probabilmente l’ appetito non tarderà ad arrivare, e antipasti e salse non basteranno a placare la fame! Ecco dunque i piatti forti, che sono quelli a base di pesce e di carne, e spesso serviti con del riso: qualcuno ha mai sentito parlare della paella? Tra questi piatti di pesce, ottima anche la grigliata di crostacei con salsa allioli (Graellada de marisc), come ottime sono anche le zuppe (le più famose la suquet e la zarzola).

Tra i piatti a base di carne, potremo scegliere tra menu come pollo arrosto con verdure grigliate e salsa samfaina (pollastre amb samfaina), spaghetti con peperoni rossi, carne di maiale e salsiccia (fideus a la cassola).

Che sia carne o che sia pesce, spesso troveremo il tutto accompagnato da frutta, anche secca, come il pollo con le albicocche o il pesce alle mandorle.

Tra gli insaccati, citiamo il ben conosciuto jamón serrano, il fuet (salsiccia di maiale magro essiccato con pepe nero, spezie e sale), e la botifarra amb mongets (salsiccia nera cotta alla brace e servita con fagioli bianchi.

Come non terminare con un buon dolce tipico, come ad esempio la crema catalana? Altri buonissimi dolci che potremo assaggiare sono il mel i matò (crema di formaggio dolce con miele), il Menjablanc (budino alla crema di latte e scorza di limone), il mustic (frutta disidratata e secca con gelato o con crema di formaggio dolce) e la leche frita (quadratini di crema fritta ricoperti di zucchero a velo e cannella).

Ora che siamo a pancia piena, potremo ragionare a mente più serena, e avremo modo di apprezzare ancora meglio le attrazioni della città! Ci vediamo dunque nel prossimo post, dove scopriremo cosa visitare a Barcellona. A presto!

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Cosa Fare a Barcellona coi Bimbi

20 settembre 2015 by Simone | 5 Comments | Filed in Introduzione

Se ci stiamo chiedendo cosa visitare a Barcellona con i bambini, avremo per fortuna pane per i nostri denti, infatti la nostra meta è molto adatta alle famiglie e ai pargoletti.

Ma prima di cominciare, non potevo non consigliare alcuni utilissimi blog in tema, che ho avuto il piacere di scoprire: assolutamente da non perdere, il blog diventaremamme.it, dove Anna ci racconta il suo viaggio e ci dà tantissime indicazioni utili e strategiche per una vacanza senta intoppi con i bimbi; inoltre consiglio vivamente una lettura anche al blog di Francesca, Ketty e Viviana, in cui proprio quest ultima ci racconta della sua vacanza nella città con la sua bimba, in maniera divertente ma anche con tantissime preziose informazioni!

Ecco quindi ora, come promesso, una rassegna per accontentare grandi e piccini!

Nel Museo Marittimo si incontreranno i gusti di piccoli e grandi, ed è una valida opzione ad esempio in caso di pioggia: potremo ammirare numerosi tipi di navi, raffigurazioni, carte nautiche e ricostruzioni, inoltre i bimbi saranno sicuramente affascinati dal mondo dei pirati con sciabole e colpi di cannone. Nella parte centrale è ospitata una copia in scala originale della nave ammiraglia di Don Giovanni d’Austria, e una volta all’ interno sarà possibile assistere anche a una proiezione che descrive come era la vita a bordo ai tempi. Queste non sono le uniche attrazioni che vi troveremo, basta fare un biglietto combinato in cui potremo eventualmente includere anche le imbarcazioni storiche Santa Eulàlia e Golondrinas.

Anche se per molti è quasi scontato, tra le numerose cose da fare a Barcellona assieme ai pargoli includiamo un classico: la Rambla! Non appena i bambini noteranno gli artisti ambulanti, le statue umane che regalano un lecca-lecca se viene messa una moneta nel loro cappello, oppure i mangiafuoco, non avremo alcun dubbio che questa strada piaccia anche ai piccini.

Parc d’Attraccions del Tibidabo
Un parco divertimenti adatto ad ogni età, che include autoscontri, una ruota panoramica, e altre attrazioni come (e non solo) la casa degli orrori, gli spettacoli di marionette, la casa degli specchi, il museo degli automi… E’ ospitato sull’ omonimo monte, e fu costruito oltre cento anni fa per poi essere recuperato. Avremo la possibilità di apprezzare un panorama mozzafiato su tutto il centro urbano, e non a caso il monte Tibidabo è anche chiamato “la Montagna Magica”, grazie anche alle sue grotte. Il luna-park si trova a nord di Placa de Catalunya, e potremo comodamente raggiungerlo col servizio navetta “Tibibus” in partenza dal grande magazzino El Corte Ingles situato in Placa Catalunya.

Zoo di Barcellona
Visitare Barcellona potrebbe rendere talvolta i bimbi più irrequieti, ecco dunque un altro posto che apprezzeranno sicuramente e che ci consentirà di farli divertire, all’ interno del Parco della Ciutadella, e con al suo interno più di 500 specie di animali. A rendere il tutto a misura di bambino ci pensano anche in trenino che fa il giro di tutto lo zoo e un pony; per il cibo avremo la possibilità di fare un pic-nic nella apposita area, o in alternativa un comodo ristorante.

I bambini apprezzeranno le funicolari del Montjuic mentre saranno trasportati fino in cima alla montagna: una volta arrivati al famoso castello, non rimarranno delusi, senza contare i bellissimi scorci di panorama che ci verranno regalati in questa esperienza.

L’ Aquarium è senza dubbio un’ altra delle cose da visitare a Barcellona se siamo accompagnati dalle piccole creature: con il suo imperdibile il tunnel di vetro, lungo 80 metri, ci darà la possibilità di avere a pochi metri da noi degli enormi squali grigi; inoltre le centinaia di diverse specie marine in 21 grandi vasche lo rendono uno degli acquari più grandi in Europa. Dopo aver portato i bambini alle coinvolgenti mostre ospitate al suo interno, potremo prenderci un panino e un caffè nel bar self service dentro la struttura.

Ed eccoci arrivati al termine di questa rassegna dedicata ai piccoli viaggiatori, ora non ci resta che preparare le valigie per scoprire le 10 cose da vedere a Barcellona. Nelle prime posizioni, una indimenticabile attrazione: la cucina catalana!

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Cosa fare a Barcellona durante la pioggia?

15 settembre 2015 by Simone | 3 Comments | Filed in Introduzione

Con la premessa che per trovare la pioggia qui bisogna avere una certa dose di sfortuna, ecco cosa visitare a Barcellona in caso di acqua, per non farci mancare niente! 😀

Tramite autobus o metro e dotati di ombrello, cosa c’ è di meglio con la pioggia di visitare musei come il Museo della Storia Catalana o il Museo Nazionale dell’Arte Catalana, per non parlare del Museo di Picasso? Altri edifici interessanti che non richiedono che ci bagniamo, comodamente raggiungibili con i mezzi, saranno Casa Batlló di Gaudì e la Sagrada Família ad esempio. Se siamo golosi troveremo pane per i nostri denti nel Museo del Cioccolato, sopratutto se avessimo bimbi al seguito: potremo ammirare sculture di cioccolata, e addirittura imparare a fare il cioccolato.

La pioggia insiste su Barcellona:cosa vedere se tuttavia non amiamo i musei, e vorremmo forse una alternativa più “vivace”, come lo shopping? Ovviamente nel nostro caso daremo priorità alle soluzioni al chiuso, come i centri commerciali: uno dei più interessanti è il Las Arenas, nei prezzi della Piazza di Spagna; come il nome lascia intendere, è stata in passato una antica arena dove si teneva la corrida. Oltre ai numerosi negozi lungo sei piani, troveremo anche un cinema 12 sale, ristoranti, una palestra, ed esposizioni uniche come il Museo del Rock. Dotati di ombrello, non potremo perderci la vista su tutta Barcellona dalla terrazza.

Sempre in tema di acqua, non possiamo dimenticarci di un posto che ne ha tanta.. Stiamo parlando ovviamente dell’ acquario di Barcellona: più di 400 specie di animali, in 35 vasche, ne fanno un’ imperdibile attrazione turistica.

Opzione relax: per rilassarci un po’, potremmo recarci in un centro benessere, per esempio il Silom Spa, un centro in stile orientale in Carrer de València, 304, e l’ Aires de Barcelona; quest’ ultimo è uno dei centri termali più famosi in città, e lo troveremo in Passeig de Picasso, 22.

Opzione “fuori città”: consultando le previsioni meteo e possibilmente anche una mappa,Barcellona non sarà l’ unica opzione che abbiamo per salvarci la giornata, infatti non è affatto detto che stia piovendo anche nelle città limitrofe! Di conseguenza, certi del bel tempo in un posto relativamente vicino e sfortune a parte, perché non prendere un treno che in mezz’ ora ci porti lontano dalle nuvole cariche di acqua? Una candidata per salvarci la giornata può essere per esempio la città di Sitges, con numerose spiagge, bar, ristoranti e luoghi storici.

Per concludere questa lista, creata più per offrire spunti alla vostra fantasia piuttosto che per stilare un elenco asettico, potremo terminare nel famoso Mercato della Boqueria, che regalerà piacevoli ricordi alla nostra vacanza che sia sole o che sia pioggia (tra l’ altro, è al coperto :) )

Mi auguro di esserti stato utile in questa giornata piovosa, e sarò lieto di ricevere nei commenti dei tuoi eventuali suggerimenti in modo da condividere la nostra esperienza con tutti gli altri lettori. Prima di scoprire come visitare Barcellona in 3 giorni (questa volta possibilmente con delle previsioni meteo più clementi! ;-)), ho pensato però di fare una cosa utile per i lettori più piccoli: ecco quindi a breve qualche suggerimento che potrà venirci in soccorso se siamo scortati da loro :-).

 

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Barcellona, prepariamo i bagagli!

10 settembre 2015 by Simone | 3 Comments | Filed in Introduzione

Prima di decidere cosa visitare a Barcellona, e dopo un breve accenno geografico e amministrativo, passiamo a qualcosa di più pratico come (ma non solo) il tempo meteo, la stagione dell’ anno, la voglia di muoversi a piedi, e via dicendo.

Sopratutto trattandosi di una città estera, tengo molto a rimarcare quanto sia importante una minima pianificazione dell’ itinerario perlomeno su scala giornaliera, in quanto potremmo imbatterci in alcune barriere come, banalmente, la lingua parlata e scritta.

Dunque, premesso che vedremo tuto più in dettaglio, ecco per esempio cosa vedere a Barcellona in un week end:

La Sagrada Familia
La Pedrera (o Casa Milà)
La Rambla
Casa Batllò
Il mercato della Boqueria
La Fontana Magica
La Barceloneta e il Porto Vecchio
Parc Guell
Il Montjuic
Le opere di Gaudì

Come possiamo spostarci nella struttura urbana? Nel pianificare logisticamente cosa visitare, sconsiglio innanzitutto l’ automobile, non solo per l’ elevato traffico, ma anche per la confusione che possono creare i numerosi sensi unici; inoltre i parcheggi sono davvero pochi, quindi non appena ne trovate uno è meglio approfittarne e parcheggiare, per poi spostarci in maniera diversa a seconda delle distanze e delle preferenze.
Per fortuna, grazie ad un’ ottima rete di piste ciclabili, il porto e il centro sono facilmente percorribili in bicicletta o a piedi; per le lunghe distanze invece, potremo comodamente utilizzare la pratica metropolitana, il taxi (meno costoso che in Italia seppur logicamente più dispendioso dei mezzi pubblici) e ovviamente l’ autobus

“Come vestirci? Le temperature sono particolarmente diverse da quelle italiane?”
Ci troviamo lungo il Mediterraneo, ad una latitudine pressoché equivalente a quella tra centro Italia, Sardegna e Corsica, e troveremo un clima temperato tutto l’ anno: le calde estati, afose e con medie di 30° (ma con picchi fino a 35°C ), sono in parte mitigate da fresche brezze marine; tipici invece, all’ inizio dell’ estate e dell’ autunno, i temporali e gli acquazzoni, mentre il mese più freddo – seppur relativamente mite – è gennaio. Per capirci dunque, potremo vestirci leggeri in estate e sarà bene coprirci dall’ umidità in inverno, proprio come in Italia, .
I mesi consigliati a livello meteorologico e turistico sono quelli tra settembre e ottobre, oppure quelli primaverili, in modo da evitare sia l’ alta stagione che i picchi di temperatura.

Dopo aver visto, anche stavolta molto sommariamente, come, quando e cosa visitare,Barcellona ora ci sta aspettando a braccia aperte! Ma prima del full immersion sugli itinerari, spero di fare cosa utile a chi sarà meno “fortunato”: dunque a fra poco, dove scopriremo cosa visitare a Barcellona in caso di pioggia;-)

A presto!

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Cosa visitare a Barcellona: panorama territoriale e amministrativo

15 agosto 2015 by Simone | 2 Comments | Filed in Introduzione

Eccoci qui, nella primissima fase del nostro viaggio. Molti di voi probabilmente salteranno questa parte, forse un po’ noiosa e poco “pratica”, e passeranno alla guida che ho preparato. Tuttavia credo che per decidere meglio cosa visitare a Barcellona sia utile avere, per iniziare, una piccola infarinatura di carattere geografico e amministrativo: dopotutto, un po’ di geografia non ha mai fatto male a nessuno! 😉

La “Città dei Conti” (così è anche soprannominata) si trova nella parte est della Spagna, a circa 150 chilometri dal confine con la Francia, che è segnato dalla catena montuosa dei Pirenei. Geograficamente possiamo distinguere 3 zone: la Collserola con struttura montuosa, il delta dei fiumi Besòs e del Llobregat, e la zona pianeggiante; i confini invece sono segnati a nord dal comune di Santa Coloma de Gramenet, a est dal mare Mediterraneo, a sud dalL’Hospitalet de Llobregated, ed infine a ovest da Sant Cugat del Vallès.

La nostra bella città è il capoluogo della provincia e della comunità autonoma della Catalogna, e con il numero di abitanti che supera 1 milione e 600mila è la città più popolata della Nazione dopo Madrid: abbiamo inoltre a che fare con uno dei maggiori porti turistici e commerciali d’ Europa, e col secondo maggiore centro industriale e finanziario della Spagna dopo Madrid.

A livello amministrativo, dal 1984 possiamo distinguere dieci distretti, ognuno di questi gestito in maniera autonoma a livello urbanistico (ad esempio per quanto riguarda la realizzazione delle infrastrutture), e presidiati ciascuno da propri consiglieri. Vediamoli qui di seguito:

  • Ciutat Vella (tra i posti da visitare a Barcellona questo è il più rilevante, essendo il centro storico della capitale catalana)
  • Eixample (il distretto con la più alta densità di popolazione)
  • Sants-Montjuïc (con la massima estensione)
  • Sarrià-Sant Gervasi
  • Les Corts
  • Gràcia
  • Nou Barris
  • Sant Andreu
  • Horta-Guinardó
  • Sant Martí

Abbiamo appena dato un brevissimo sguardo d’ insieme (anzi, mi scuso per essere stato troppo riassuntivo, ma essendo questo un sito propriamente turistico, non approfondiamo eccessivamente questi argomenti). Data la vastità e la complessità del luogo in cui dovremo muoverci, probabilmente abbiamo già intuito che già solo stendere una lista di tutte le cose da vedere a Barcellona può non essere un’ impresa semplice: ma niente paura, ci vediamo infatti nel prossimo articolo, in cui vedremo a livello più pratico in che modo destreggiarci; vedremo in aggiunta, una volta arrivati a Barcellona,cosa visitare se fossimo “frettolosi” e avessimo a disposizione solo un paio di giorni.

Ti aspetto dunque fra un po’, stay tuned!

Simone

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